Appuntamento presso il Roma Convention Center La Nuvola con l’edizione 2026 di B-CAD, la Fiera internazionale di Edilizia, Architettura e Design.
Si terrà dal 4 al 6 settembre, presso il Roma Convention Center La Nuvola, l’edizione 2026 di B-CAD, la Fiera internazionale di Edilizia, Architettura e Design. Un appuntamento ormai imperdibile, che unisce gli ordini professionali con le istituzioni, le imprese, il mondo accademico e quello della ricerca. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si è tenuta presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e i vari protagonisti hanno affrontato temi assolutamente cruciali come la trasformazione e la rigenerazione urbana, la sostenibilità e gli strumenti che consentono di raggiungere obiettivi futuri sempre più ambiziosi.
“Siamo in un momento in cui bisogna tracciare un cambiamento, prendere atto delle problematiche e dei limiti dei sistemi urbanistici applicati finora. Dobbiamo pensare alla città del futuro come un organismo vivente, in armonia e in relazione fra il contesto, cioè edificio e ambiente, e trovare una sinergia. Alla luce dei cambiamenti climatici e dei disastri che sono ormai quasi periodici in Italia, dobbiamo pensare alla problematica tra l’evento atmosferico e le nostre città. La città deve adeguarsi ai nuovi climi” – il punto di Anna Carulli, presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – “I criteri sono ormai diversi, bisogna recuperare e si può creare una nuova relazione con un sottosuolo pronto a raccogliere l’acqua. Acqua che non va vista come un elemento distruttivo, bensì come un elemento amico, come del resto avveniva nei sistemi costruttivi dei nostri avi, che non facevano altro che captarla. Dobbiamo quindi rendere le nostre città permeabili, riferendoci alle linee guida nazionali nella tutela dell’habitat e dell’ambiente, per comprendere che bisogna pensare alla città del futuro in questi termini: serve una svolta, serve un nuovo paradigma“.
“Noi, come Consiglio Nazionale, da alcuni anni stiamo cercando di portare avanti un percorso sulla questione della città della prossimità, che consente di abbattere tutta una serie di situazioni che, dal punto di vista ambientale, determinano discrasie e difficoltà, come ad esempio l’aumento della CO2” – ha spiegato Massimo Crusi, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti – “Da questo punto di vista, noi sosteniamo convintamente il disegno di legge sulla rigenerazione urbana, oggi in sede parlamentare alla VIII Commissione referente, che sulla città di prossimità fa un ragionamento molto organico. Questo è molto importante perché la città di prossimità incide sulla mobilità, incide sui servizi e su tutta una serie di fattori che consentono di andare verso una giusta direzione, cioè quella di essere più sostenibili dal punto di vista ambientale“.
“Sicuramente, la nuova edizione di B-CAD si inserisce nell’ambito di una realtà dove il mondo delle professioni sta cercando di trovare un nuovo orientamento, che dal punto di vista professionale andrà ad inserirsi nell’apposita riforma del ddl. Ovviamente, l’innovazione tecnologica che oggi stiamo vivendo e la crescita esponenziale delle attività di scienza sui materiali saranno la strada che ci faranno capire come orientarci” – ha aggiunto l’architetto Massimo Crusi – “Noi, come Ordine professionale e come Consiglio Nazionale, siamo investiti direttamente dalla legge 137 che ci conferisce la responsabilità di far crescere la categoria professionale. Questa è anche un’altra sfida che nel prossimo futuro potrà consentire alla nostra categoria, e ai nostri iscritti, la capacità di essere protagonisti del rinnovo di una realtà che dobbiamo inserire all’interno della rigenerazione urbana, che comprende in sé aspetti più ampi dell’edilizia“.

