La leggendaria campionessa dello sci italiano, animata da sempre da una forte sensibilità ambientale, ha spiegato: “Il cambiamento climatico sta già cambiando lo sci, ma il Pianeta è molto più a rischio. Ognuno di noi può e deve fare la sua parte, ma bisogna partire dalle grandi industrie e dai colossi”.
La crisi del clima mette molto più a rischio il futuro della Terra rispetto a quello degli sport invernali. Parola di Federica Brignone, leggendaria campionessa dello sci italiano, animata da sempre da una forte coscienza ambientalista, come dimostra anche il lungo impegno con la campagna ‘Traiettorie liquide’, dedicata al risparmio idrico e al contrasto all’inquinamento delle acque.
Poche settimane fa, Federica Brignone aveva pubblicato un video in cui appare chiara la grave situazione dei ghiacciai alpini, con il caldo sempre più pesante anche ad alta quota che ha stravolto il paesaggio del Cervino. In un’intervista al Corriere della Sera, la campionessa di sci ha sottolineato come le condizioni dei ghiacciai, anno dopo anno, stiano diventando sempre più drammatiche a causa della doppia azione combinata del cambiamento climatico e del ‘darkening’, cioè l’aumento della fusione causato dall’azione di polveri e alghe che riducono la capacità del ghiaccio di riflettere il sole.
Se lo sci, pur dovendosi adattare rivedendo in primis metodologie e calendari di allenamento, potrà sopravvivere, la più grande preoccupazione resta quella per il Pianeta. Lo sci estivo, d’altronde, è solo una componente, neanche troppo rilevante, dell’allenamento degli atleti professionisti. Federica Brignone, ad esempio, è solita sciare il più possibile fino ad aprile, per poi concentrarsi in estate sulla preparazione atletica e spostandosi in Sud America, dove è inverno, per tornare ad allenarsi sugli sci.
La sciatrice italiana ha ricordato come, al di sotto dei 1.600 metri, sia praticamente impossibile sciare anche d’inverno, con skilift e stazioni ormai chiusi per la velocità con cui la neve tende a sciogliersi. Una soluzione per lo sci può essere il ricorso alla neve artificiale, ma a fare le spese maggiori della crisi climatica, secondo Federica Brignone, sarà senza dubbio la Terra. Ed è per questo che la campionessa italiana, più forte di infortuni e operazioni in serie, è molto ben consapevole di ciò che andrebbe fatto.
Per rispettare di più il Pianeta, Federica Brignone suggerisce di usare meno ciò che consuma e riscalda, con piccoli gesti quotidiani da parte di ciascuno di noi, quando facciamo la spesa, quando accendiamo l’aria condizionata o il riscaldamento in casa, quando utilizziamo l’acqua anche per fare una doccia. Tuttavia, la campionessa di sci è ben consapevole che il punto di partenza non può che interessare le grandi industrie e le multinazionali.
Una sensibilità ambientale, quella di Federica Brignone, emersa dall’educazione ricevuta in famiglia e dalla fortuna di essere cresciuta in mezzo alla natura. La campionessa di sci ha spiegato di voler continuare a vivere per sempre la bellezza che ha visto finora, e che questa bellezza possa essere goduta anche dai suoi figli e dai suoi nipoti. Perché, come ha spiegato chiaramente Federica Brignone, se non rispettiamo la Terra non rispettiamo neanche noi stessi.


