Per salvare il Lago Trasimeno servono acqua e tecnologia. Ecofuturo propone una serie di interventi: il principale è il fotovoltaico flottante che oltre a far ridurre l’evaporazione dell’acqua, darebbe energia a prezzo di costo ai residenti.
In Umbria, la situazione del Lago Trasimeno è sempre più critica, con il livello dell’acqua che ha raggiunto quasi i 2 metri sotto lo zero idrometrico.
A TeleAmbiente, abbiamo fatto il punto della situazione con il fondatore di Ecofuturo, Fabio Roggiolani: “La situazione è drammatica, sono scomparsi diversi porticcioli turistici, sostanzialmente sta scomparendo la pesca, si è ridotto in maniera drastica il turismo ed è davvero un peccato perché il Lago Trasimeno è stupendo e dobbiamo difenderlo”.
“La situazione – ha evidenziato Roggiolani – è oltre la drammaticità. Io ho trovato le barche ancorate sull’erba, posteggiate sull’erba invece che sul porto e non arrivano più le barche alle isole perché non sono nelle condizioni di superare il fatto che il lago è diventato basso anche nei punti più profondi di una volta”.
Per contribuire alla risoluzione del problema arriva la proposta di Ecofuturo e delle aziende collegate.
“Protagonista è il fotovoltaico flottante – ha spiegato Fabio Roggiolani a TeleAmbiente – che viene posto a circa 50 cm, sopra degli elementi galleggianti sul lago. Ogni metro quadro di flottante evita l’evaporazione di 2,6 metri cubi di acqua, che evapora non solo a causa del caldo attuale, ma anche di quello degli ultimi anni”.
“L’altro elemento – ha aggiunto – è l’intervento con sistemi di ecodragaggio (a circuito chiuso, senza muovere la sabbia, per salvare l’ecosistema del lago, senza uccidere quindi per soffocamento i pochi pesci rimasti). Questo è un progetto che abbina varie soluzioni, per esempio anche l’alleanza con i pescatori per far ripartire la pesca ed altri aspetti. È un progetto complessivo su cui stiamo lavorando anche per la laguna di Goro, per alcuni laghi in Sicilia ed altri luoghi; una proposta a cui Ecofuturo e le aziende che si connettono al nostro network stanno lavorando da oltre 10 anni”.
Un progetto che porterebbe anche risparmio in bolletta per i residenti delle sponde del lago
“Abbiamo escogitato – ha sottolineato ancora Fabio Roggiolani – un sistema e, chi abbiamo contattato per fare eventualmente gli interventi è d’accordo, che permette a tutti gli abitanti rivieraschi del lago, di avere l’energia al prezzo di costo. Dare la componente energia al prezzo di costo di produzione significa sostanzialmente una promessa di dimezzamento delle bollette elettriche per tutte le attività che convergono nel bacino del Lago Trasimeno”.
Un progetto che, secondo i promotori, tra i vari obiettivi potrebbe avere anche quello di creare maggiore attrattività verso il bacino lacustre
“Noi – ha continuato Roggiolani – puntiamo a fare del flottante un’opera d’arte ed una attrazione turistica. Ci sono molti esempi, ed alcuni li ha presentati anche in un post l’assessore Thomas De Luca in cui si dimostra che si può fare flottante facendo bellezza, e quindi diventa una forma di attrazione. Il flottante sostanzialmente è una passerella flottante per cui, se in alcuni spazi non metti il fotovoltaico, ci puoi passeggiare, andare in bicicletta e creare delle connessioni meravigliose”.
“Questo – ha concluso Fabio Roggiolani – è un progetto che può davvero far rinascere completamente il Lago Trasimeno”.


