Nuova puntata di Ecoagenda, l’informazione ambientale della settimana.

EcoAgenda – Da crisi climatica a catastrofe climatica, ma la politica resta ferma

Tabella dei Contenuti

Nuova puntata di Ecoagenda, l’informazione ambientale della settimana. Ospite Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde.

Le migliaia di morti in Europa a causa delle alte temperature, le differenze climatiche fra Nord e Sud e la crisi nel turismo sono solo alcune delle conseguenze del cambiamento climatico.  Gli eventi attuali continuano a confermare la necessità di aiuti e soluzioni da parte del governo italiano che non crede alla neutralità climatica, ovvero al Green Deal europeo.

Ad approfondire l’argomento, nella prima puntata della nuova stagione 26/27 di “EcoAgenda – L’informazione ambientale della settimana”, è Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente.

“Il cambiamento climatico sta avanzando molto più velocemente di quanto si pensasse. Ai tempi del mio ruolo da Ministro dell’Ambiente abbiamo fatto un anno di conferenze preparatorie, dove le grandi menti di scienziati, italiani e internazionali, e le alte cariche del governo hanno parlato e chiarito che il clima sarebbe continuato a cambiare, che bisognava uscire al più presto dai combustibili fossili e dalla dipendenza dai carburanti e che c’era il bisogno, quindi, di misure di adattamento per ridurre i danni e i lutti.”

È dal 1992 con la conferenza sul clima a Rio de Janeiro in Brasile (chiamata anche Summit della Terra) che il tema del cambiamento climatico è stato affrontato come un problema a cui dover trovare delle soluzioni, in modo da poter far convivere in armonia la salute della Terra insieme a quella dell’uomo.

“Siamo stati considerati catastrofistici – ha continuato il Presidente – Gli eventi attuali, ovvero incendi sempre più vasti, siccità e alluvioni, sono tutte conseguenze del cambiamento climatico ed emergenze che hanno bisogno di risposte chiare da parte di un commissariato generale del governo che se ne occupi. Bisogna capire che non è una crisi passeggera, ma c’è la necessità di adattarsi e fare una serie di interventi che migliorino i sistemi di allerta e le condizioni di vita urbane. La sfida di oggi è insistere. Possiamo ridurre il danno, uscire dalle fonti fossili ed evitare che la crisi climatica diventi una catastrofe climatica.”

A seguire ha continuato Stefano Zago, direttore responsabile di TeleAmbiente.

“Ormai la questione dei negazionisti sembra archiviata, anche se molti giornali continuano a pensare che il cambiamento climatico non sia un problema legato ai gas serra, che ora sono aumentati e sono la causa di sconvolgimenti a livello climatico. TeleAmbiente con i suoi programmi cerca di raccontarvi la storia di questi cambiamenti. Oggi abbiamo un governo che mira a una direzione diversa dalla soluzione e anche nelle amministrazioni locali, come Roma ad esempio, si prova ad arginare il problema del caldo, ma con scarsi risultati. Per poterlo fare serve una guida, ovvero un comitato scientifico che governi l’emergenza. Come percepite sulla vostra pelle, si tratta dell’estate più calda mai registrata, ma allo stesso tempo, come hanno già anticipato alcuni scienziati, questa sarà l’estate più fresca rispetto a quelle future.”

“Migliaia i morti in Europa per le alte temperature, c’è un problema di disuguaglianze fra Nord e Sud, dove si passa dalla troppa acqua alla siccità, e ci sono danni anche al turismo. – ha proseguito Stefano Zago – C’è un problema di riorganizzazione totale del futuro. È una situazione che peserà sul PIL per molti anni. I cambiamenti climatici stanno costringendo anche i tecnici a modificare i modelli di previsione, dove viene meno anche l’idea di un futuro con stagioni definite e, di conseguenza, un turismo diverso. Se l’Europa non è pronta e non affronta bene questo cambiamento, potrebbe diventare un continente di serie C. La Cina è corsa ai ripari, l’Europa ha il Green Deal, ma ha un problema nella gestione nazionale perché il governo italiano non ci crede. Il governo, le amministrazioni e la politica hanno un problema e devono risolverlo il prima possibile.”

“EcoAgenda – L’informazione ambientale della settimana” è in onda tutti i sabati alle 21:00, su TeleAmbiente. Canale 18, in Lazio e Umbria, canale 221 delle Smart Tv in tutta Italia, e in streaming su www.teleambiente.it.

 

Pubblicità
Articoli Correlati