incendio boschivo doloso arrestato allevatore

Incendio boschivo doloso, arrestato un allevatore

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A incastrare l’uomo, le riprese di un drone della Regione utilizzato per il monitoraggio del territorio. Immediato l’intervento dei Carabinieri Forestali che lo hanno fermato e identificato, oltre a quello dell’Antincendio regionale che ha permesso di domare le fiamme in un’area impervia, dove era già andata a fuoco un’area di duemila metri quadrati di vegetazione, pini e querce.

Ha appiccato volontariamente un incendio nei boschi intorno a Filandari, in provincia di Vibo Valentia, ma non poteva sapere di essere stato ripreso da un drone della Regione Calabria utilizzato per il monitoraggio del territorio. Ed è così che un allevatore cinquantenne di Zungri è stato arrestato dai carabinieri e si trova ora agli arresti domiciliari.

L’uomo, allevatore e pastore, si trovava con i suoi cani sulle colline nel territorio comunale di Filandari, ed ha appiccato un incendio boschivo chiaramente doloso, documentato e accertato in diretta dagli operatori della Control Room regionale e dai Carabinieri Forestali. Immediato l’intervento e l’identificazione dell’uomo da parte dei militari forestali dell’Arma, così come quello dell’Antincendio regionale, che ha consentito di evitare un vero e proprio disastro: le fiamme avevano già bruciato oltre duemila metri quadrati di vegetazione, ma sono state domate in tempo.

L’incendio doloso, tra l’altro, ha interessato un’area boschiva molto folta, costituita prevalentemente da pini e querce, in una zona impervia e in una giornata con condizioni meteo particolarmente favorevoli alla propagazione delle fiamme. Un potenziale disastro che avrebbe potuto avere anche serie ripercussioni nel medio e nel lungo termine, dal momento che la perdita di patrimonio forestale può innescare ulteriori rischi dal punto di vista del dissesto idrogeologico del territorio.

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