Secondo il “XV Rapporto Animali in Città” di Legambiente, in Italia oltre 14.000 cuccioli rischiano di restare a vita dietro le sbarre dei box.
L’Italia non è (ancora) un Paese per animali domestici. Circa 3.000 cani entrati nel 2025 nei rifugi rischiano di continuare a vivere dietro le sbarre sia a causa di mancate adozioni sia a causa di mancate restituzioni ai legittimi proprietari. Ad affermarlo è il “XV Rapporto Animali in Città. Il costo dell’inazione. Prendersi cura prima: animali, persone e comunità nelle politiche di prevenzione” di Legambiente dopo avere analizzato i dati di 221 Comuni e di 43 Aziende Sanitarie Locali (ASL).
A fare riempire le strutture d’accoglienza, almeno secondo il report degli ecologisti, sono soprattutto le nascite casalinghe incontrollate e le mancate iscrizioni alle anagrafi canine. Tutto ciò, ed è questo il vero dramma, porta a stimare, da Nord a Sud, oltre 14.000 cani a rischio di una lunga permanenza nei box.
Mantenere un pet tra le sbarre, tra l’altro, ha un costo per la collettività pari a circa 1.900 euro all’anno. Insegnare a un proprietario a prendersi cura del proprio amico a quattro zampe, invece, comporta una spesa compresa tra i 100 e i 250 euro una tantum. Tradotto: da otto a diciannove volte in meno. Azione, quest’ultima, che può ridurre, e di molto, il fenomeno del randagismo con ingenti risparmi per le casse pubbliche.
Proprio per questo Legambiente lancia alcune proposte al Parlamento per uno Stivale realmente più pet friendly. Tra le richieste, un corso di formazione gratuito e obbligatorio per i futuri proprietari di un cane.
Ci sono, però, alcune buone notizie. I primi tre territori più attenti ai bisogni dei coinquilini con la coda sono San Giovanni in Persiceto, Modena e Piacenza – tutti in Emilia-Romagna. Seguono Bolzano, in Trentino-Alto Adige, e Napoli, in Campania. Tra le Aziende Sanitarie Locali (ASL) più virtuose, invece, Napoli 1 Centro, Brescia, Bergamo, della Montagna e Toscana Sud Est.
La strada per un’Italia più vicina alle esigenze dei nostri fedeli compagni di vita, però, è soltanto all’inizio.


