Si teme un grave impatto per l’ambiente e per la salute dei cittadini, in attesa dei risultati del monitoraggio da parte di Arpa Lombardia. Il tempestivo intervento di sette diverse squadre dei vigili del fuoco, però, ha permesso di evitare conseguenze ben peggiori. Il medico ed ex deputato Alberto Zolezzi: “A Mantova non si può scherzare, tra tutti i 57 SIN d’Italia ha la maggior concentrazione di malformazioni tra i nuovi nati”.
Possibile allerta ambientale a Mantova, dove nella mattinata di venerdì 12 giugno un incendio è divampato all’interno del deposito della Versalis, azienda chimica di proprietà del gruppo Eni. Ben sette squadre dei vigili del fuoco, provenienti non solo dal Comando Provinciale di Mantova ma anche da quelli di Brescia, Milano, Verona e Modena, sono intervenute per domare le fiamme, supportate da due autobotti chilolitrice e da un robot antincendio. L’intervento, che ha comportato anche l’evacuazione di 800 persone tra dipendenti e alcuni residenti, ha consentito di limitare il rogo al solo deposito, evitando che si estendesse anche alle altre strutture.
Già nei minuti successivi, mentre si alzava in cielo un’enorme nube nera visibile anche a diversi chilometri di distanza, il sindaco di Mantova, Andrea Murari, ha emesso un’ordinanza per invitare i cittadini a chiudere le finestre e a non sostare all’aperto. Lo stabilimento della Versalis si trova lungo la strada provinciale 28 e analoghe ordinanze sono state disposte dai sindaci di Comuni limitrofi come Bagnolo San Vito, Porto Mantovano, Borgo Virgilio e Suzzara. Ad andare a fuoco è stato un deposito di materiali in plastica, e sul posto sono giunti anche i tecnici di Arpa Lombardia, per posizionare due campionatori ad alto volume per il monitoraggio della qualità dell’aria. I primi risultati, però, arriveranno solo nelle prossime ore.
L’incendio alla Versalis non sarebbe però un caso isolato, e alla luce di ciò che è andato a fuoco, quali sono i potenziali rischi per la salute dei cittadini? Ne abbiamo parlato con Alberto Zolezzi, medico mantovano e già deputato per il Movimento 5 Stelle nelle scorse due legislature.
“La Versalis è inserita nel Sito di Interesse Nazionale per le bonifiche di Mantova. Dei 57 SIN italiani è quello con la maggior incidenza di malformazioni congenite nei bambini, sfiora le 500 malformazioni per diecimila nascite. È quindi il 5% circa, un dato molto importante e complesso da analizzare, ma che fa capire che a Mantova ci sono già delle criticità, probabilmente anche legate al passato, con danni che si trasmettono da una generazione all’altra” – ha spiegato il dottor Alberto Zolezzi – “Sicuramente a Mantova non si può scherzare con altre attività impattanti, oggi è avvenuto questo incendio e non ci sono ancora dati ufficiali, solo alcune centraline private hanno mostrato un aumento di sette volte dei composti organici volatili rispetto alle ore precedenti all’incendio. Aspettiamo però i dati di Arpa, con macchinari certificati, per dire se effettivamente sono salite le concentrazioni di polveri, diossine e altri inquinanti“.
“A Mantova non si può più scherzare. Da parlamentare, feci una interrogazione per dire che non è possibile fare sperimentazioni della pirolisi proprio all’interno della Versalis, con seimila tonnellate di plastiche miste bruciate e con meccanismi chimici e temperature che possono favorire la formazione di diossine. È forse l’occasione per fare chiarezza anche su come sta andando quel progetto, quali sono le emissioni di diossine e quali sono le ricadute ambientali” – ha aggiunto il medico ed ex deputato del Movimento 5 Stelle (nella XVII e nella XVIII legislatura) – “Mantova già attira rifiuti, li ha sempre attirati, tratta i rifiuti di altri territori, addirittura avevamo bloccato l’arrivo di rifiuti dagli Stati Uniti nel previsto inceneritore della Cartiera, che poi siamo riusciti a non far costruire ormai quasi otto anni fa. Questo ennesimo incendio getta allarme e sconcerto, perché probabilmente c’è da capire anche come viene gestita la sicurezza sul lavoro in quello stabilimento“.
“Adesso aspetteremo i dati dettagliati, ma di sicuro polveri, possibili interferenti endocrini e composti organici volatili non fanno bene alla salute. Possono dare importanti danni anche con brevi esposizioni e aumentare il rischio di infiammazioni e infezioni polmonari” – ha concluso Alberto Zolezzi – “Non ci voleva un fatto del genere, perché già le malformazioni a Mantova sono le più frequenti tra tutti i maggiori SIN d’Italia. Potenziali esposizioni a nuovi interferenti endocrini non ci vogliono e approfittiamo per chiedere che Comune, Regione e altri Enti preposti possano far chiarezza non solo su questo incidente, ma anche sulle sperimentazioni e in particolare su quella della pirolisi“.

