Filare il tempo, l'arte pubblica tra memoria, innovazione e sostenibilità

“Filare il tempo”, l’arte pubblica tra memoria, innovazione e sostenibilità

Tabella dei Contenuti

Tra memoria, innovazione e sostenibilità: a San Cipriano Picentino, in provincia di Salerno, è visitabile “Filare il Tempo”, il nuovo intervento di arte pubblica di Silvia Scaringella inaugurato il 1° giugno 2026.

Memoria, innovazione e sostenibilità si intrecciano nell’intervento di arte pubblica “Filare il tempo”, realizzato dall’artista e scultrice Silvia Scaringella. Il progetto ha trasformato la piazza principale di San Cipriano Picentino, in provincia di Salerno, in uno spazio narrativo dedicato alla figura della filatrice e alla memoria femminile del lavoro della lana. Una scultura monumentale, realizzata con marmo riciclato di Carrara, è circondata da un morale e arricchita da un’esperienza in realtà aumentata, pensata per dialogare con le nuove generazioni e trasmettere il significato più profondo del gesto antico del filare, non solo come artigianato, ma anche come simbolo universale del tempo e della connessione tra persone che, come i fili di lana, si intrecciano nella rete condivisa della vita.

“L’installazione si compone di tre elementi. Questo segno marmoreo, che si installa appunto nella piazza e fa da centro. Dietro c’è un bellissimo murales di una filatrice figurativa, molto romantico, delicato, realizzato da Ahmed”, ha raccontato a TeleAmbiente l’artista Silvia Scaringella. “Poi abbiamo un QR code. In questo QR code, Immerso ha inserito un gioco per avvicinare anche le nuove generazioni a quello che era il filare e il filo, e quindi a tutta la tradizione che il loro luogo di nascita contiene. Questo progetto sulle filatrici nasce collegato alla tradizione del filare alla lana, del paese di San Cipriano e di tutti i comuni intorno”.

“Abbiamo scelto di dare questa immagine come simbolo del femminile e simbolo anche di sostenibilità, ma è una sostenibilità relazionale. Questo filo è come se fossimo noi stessi, ognuno in qualche modo in questa vita, anche come ci insegnano i greci da Platone nel mito di Er, tutta la storia delle Moire. Noi siamo questo filo, con il passato, il presente e il futuro, quindi queste tre Moire che filano la nostra vita, che si intreccia con altri fili, e questa è la relazione”, ha continuato Scaringella.

“È proprio cercare di capire che il nostro creato in questo momento è anche come se fosse un tappeto relazionale, dove ognuno è un filo, ognuno è indispensabile nella sua diversità a comporre questa trama. Ed è come se a livello poi relazionale, a mettere in relazione quello che è l’ambiente, la natura, sotto, diciamo, ciò che tiene il tappeto è l’origine naturale delle cose, dove noi ci intrecciamo. Quindi  – ha concluso l’artista – questo poi significa a livello anche ambientale che la relazione, la relazione fra le persone è importante anche per andare in accordo con quello che è tutto l’ecosistema dove si vive”.

Foto di copertina: Yourban 2030 e Immerso

Pubblicità
Articoli Correlati