Il giurista Luigi Ferrajoli è l’ospite della nuova puntata de IL PUNTO, in onda questa sera alle 22.30 su TeleAmbiente, canale 18 del DTT Lazio e Umbria e 221 nazionale.
Nuovo appuntamento con IL PUNTO di Giuseppe Vecchio. Ospite di questa settimana Luigi Ferrajoli, giurista e filosofo del diritto e della politica, che presenta il suo lavoro “Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale” Feltrinelli editore, saggio recente vincitore del premio letterario “Amerigo le quattro verità”.
Questa è la sinossi del libro:
Come possiamo affrontare le grandi emergenze globali del nostro tempo? Guerre, disuguaglianze, crisi ambientale, sfruttamento del lavoro e migrazioni negate sono fenomeni catastrofici che attraversano i confini nazionali e che gli Stati, con le loro leggi e le loro politiche, non sono in grado di governare. Mentre le costituzioni nazionali possono limitare il potere degli Stati soltanto al loro interno, la politica internazionale è rimasta priva di vincoli giuridici efficaci. Viviamo in un mondo in cui i mercati finanziari operano senza regole, la sovranità statale continua a impedire la cooperazione tra i Paesi, e la pace e i diritti, pur proclamati in tante carte internazionali, vengono ignorati e sistematicamente violati in nome della realpolitik.
Luigi Ferrajoli propone una visione radicale e necessaria: la creazione di una Costituzione della Terra, un sistema giuridico sovranazionale in grado di assicurare la pace, la sostenibilità ambientale e i diritti fondamentali per tutti e di liberare le nostre stesse democrazie nazionali dall’attuale subalternità dei loro governi ai poteri economici e finanziari globali.
Progettare il futuro non si limita a denunciare i mali del presente, ma delinea con chiarezza una via d’uscita dalla crisi della democrazia e della giustizia globale. Un’utopia necessaria, un progetto politico e giuridico che punta a trasformare il diritto internazionale in uno strumento di vera tutela dei beni comuni e della dignità umana. È tempo di porre le basi per una vera Costituzione globale e vincolare i poteri politici e quelli economici ai diritti umani e alla giustizia sociale. Una proposta audace di costituzionalismo globale che offre una prospettiva innovativa su come affrontare le sfide giuridiche e politiche del XXI secolo.
Luigi Ferrajoli (Firenze, 6 agosto 1940) è un giurista, filosofo del diritto e accademico italiano, considerato uno dei maggiori teorici del garantismo giuridico contemporaneo. Allievo di Norberto Bobbio, si è laureato in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma nel 1962, approfondendo successivamente studi di filosofia del diritto, logica e filosofia della scienza.
Entrato in magistratura nel 1967, svolse attività giudiziaria presso il tribunale di Prato occupandosi di diritto penale, civile, del lavoro e di famiglia. Negli stessi anni partecipò alla fondazione di Magistratura Democratica, movimento impegnato nella difesa dei principi costituzionali e di una concezione garantista della giurisdizione. Nel 1975 lasciò la magistratura per dedicarsi all’insegnamento universitario.
Ha insegnato Filosofia del diritto e Teoria generale del diritto presso l’Università di Camerino, di cui è stato anche preside della Facoltà di Giurisprudenza e prorettore, per poi trasferirsi all’Università Roma Tre, dove è diventato professore emerito. La sua produzione scientifica ha avuto grande influenza internazionale, soprattutto nell’ambito del diritto penale, del costituzionalismo e della teoria dei diritti fondamentali.
Ferrajoli è noto soprattutto per aver elaborato la teoria del garantismo penale, sviluppata nell’opera Diritto e ragione (1989), nella quale sostiene che il potere punitivo dello Stato debba essere rigidamente limitato da norme e garanzie a tutela delle libertà individuali. Nel corso della sua attività intellettuale ha inoltre affrontato temi legati alla democrazia costituzionale, ai diritti umani, alla pace e al costituzionalismo globale.
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