Ecofuturo Festival 2026, terza giornata dedicata all’economia circolare

Ecofuturo Festival 2026, terza giornata su rifiuti, povertà energetica ed economia circolare

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Terza giornata di Ecofuturo Festival dedicata a economia circolare, lotta alla povertà energetica e soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti.

Servizio di Mariaelena Leggieri

Dal 13 al 16 maggio, presso la Città dell’Altra Economia, a Roma, quattro giorni di convegni, workshop e formazione gratuita sull’innovazione ecotecnologica, la transizione energetica e la sostenibilità ambientale con la 13esima edizione di Ecofuturo Festival.

Lo slogan di quest’anno, “L’ecopresente è conveniente”, riassume il messaggio centrale dell’evento: la sostenibilità non è più solo una scelta ideale, ma anche la risposta economicamente più vantaggiosa per tutti alle sfide del nostro tempo.

Lotta alla povertà energetica, soluzioni per l’economia circolare e per la gestione dei rifiuti sono stati i temi centrali della terza giornata del festival.

Francesco Girardi, amministratore di Scapigliato – La Fabbrica del Futuro, ha raccontato a TeleAmbiente il progetto per riciclare i rifiuti del passato, creando una “discarica 2.0”: “L’idea, in Italia ci sono pochissimi casi, è quella del riscavo dei fronti più vecchi di discarica. Per Scapigliato parliamo di un fronte che si è aperto negli anni ’80, quando le raccolte differenziate non erano neanche obbligatorie in quegli anni, possiamo immaginare di trovare di tutto in questo grande panettone che è il lotto più antico di questa discarica, che può essere estratto, smontato, riciclato e inviato alle filiere che quarant’anni fa non c’erano”.

“Il vantaggio è di poter prendere i rifiuti dal passato e rimetterli nelle filiere industriali dell’economia circolare che oggi ci sono, anche in Toscana, e su cui anche Scapigliato sta investendo. Investiamo 26 milioni di euro per fare alcune nuove filiere, per esempio di riciclo di rifiuti elettronici”, ha concluso Girardi.

La povertà energetica è stato un altro tema centrale della terza giornata del festival. “Oggi sono venuto a parlare della povertà energetica che attanaglia le famiglie perché è invisibile”, ha spiegato a TeleAmbiente Emiliano Manfredonia, presidente nazionale ACLI. “C’è una grande povertà energetica, persone che rinunciano a scaldarsi, che rinunciano alle spese sanitarie o spese per i propri figli, per lo sport, quelle che ritengono meno fondamentali, per pagare la bolletta della luce”.

“Per questo abbiamo creato una CER a livello di area vasta nazionale sfruttando, da una parte i nostri tetti perché cerchiamo di produrre energia solare soprattutto dove abbiamo le scuole e le nostre sedi, e dall’altra parte cerchiamo quelle famiglie che hanno bisogno di interventi per avere energia a basso costo”, ha aggiunto Manfredonia.

Rifiuti ed energia in chiave sostenibile si intrecciano anche nella storia di Caffè Pascucci, che produce capsule compostabili.

“Noi qui siamo sempre promotori con la nostra capsula, che è questo brevetto che abbiamo fatto di una capsula compostabile in fibra naturale, quindi un compost biodegradabile con un mare di valori, sia qualitativi che ambientali e anche per l’organismo, perché non contiene microplastiche né metalli pesanti”, ha spiegato Mario Pascucci di Caffè Pascucci.

“Abbiamo descritto oggi il nuovo impianto produttivo che stiamo installando, che è un impianto che andrà a induzione, quindi toglieremo l’emissione di CO2 con l’energia fossile. Questo nuovo impianto, inoltre, ha l’innovazione di emettere talmente poco in atmosfera e di essere recuperato in modo sano anche per produrre energia elettrica, e quindi avere un ciclo virtuoso in tutta la produttività”, ha aggiunto Pascucci.

Ecofuturo Festival, la seconda giornata dedicata alla riconversione agricola

Nella seconda giornata del festival è stato dedicato ampio spazio alla riconversione agricola e industriale e alla gestione delle risorse naturali. Tra i tanti temi affrontati ci sono il ruolo del biogas nella transizione verde italiana, la coltivazione e riforestazione con piante ad alta sostenibilità, l’impiego di alternative ai concimi fossili e la gestione sostenibile di bacini e lagune.

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