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Auto elettriche sempre più tecnologiche e convenienti, il servizio di Presa Diretta

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Se un tempo avevano bisogno dei sussidi statali per essere competitive di fronte ai motori endotermici, come accadeva fino a poco fa in Cina, oggi le auto elettriche sono sempre più convenienti. Merito degli sviluppi tecnologici a livello informatico e per quanto riguarda le batterie, sempre più performanti. A tal punto che, anche in Italia, perfino il settore della logistica punta sull’elettrico. Lo spiega anche un servizio di PresaDiretta, trasmissione di Rai 3 condotta da Riccardo Iacona. 

Che le auto elettriche siano particolarmente osteggiate dal governo italiano, non è un mistero. Lo dimostra anche l’impegno, in Europa, per contrastare lo stop ai motori endotermici entro il 2035. E c’è da dire che, finora, l’Italia e la Germania su tutte, con l’intenzione di salvaguardare l’automotive, sono riuscite a rimodulare i target comunitari, spingendo anche sull’impiego di biocarburanti. Tuttavia, la mobilità elettrica sta diventando sempre più tecnologica e competitiva, come dimostra un servizio di PresaDiretta, trasmissione di Rai 3.

La Cina resta ancora oggi uno dei Paesi più inquinanti al mondo, con un contributo pesante anche per quanto riguarda le emissioni climalteranti. Eppure, il gigante asiatico, con quasi un miliardo e mezzo di abitanti, sta facendo enormi sforzi per la decarbonizzazione. L’esempio più significativo è senza dubbio quello delle auto elettriche. Tra le aziende protagoniste c’è Geely, colosso cinese che ha investito e aperto fabbriche anche in Europa, dove un ruolo fondamentale è svolto da un italiano, Giovanni Lanfranchi, esperto informatico e amministratore delegato per l’Europa nel settore tecnologico.

Se fino a non molto tempo fa, il settore della mobilità elettrica aveva bisogno dei sussidi statali, come accadeva in Cina, ora i tempi sono maturi e le auto elettriche sembrano essere pronte per competere autonomamente con l’automotive tradizionale. Geely, grazie allo sviluppo tecnologico, ha già reso realtà la guida assistita e la guida autonoma senza conducente, con la possibilità, nel prossimo futuro, di creare un sistema per cui l’utente avrà la possibilità di rivendere energia immettendola in rete. Intanto, però, in Cina l’elettrico costa già meno dell’endotermico e anche in Europa, negli ultimi anni, il costo di acquisto è crollato del 50%.

La vera svolta tecnologica, tuttavia, riguarda i tempi e le modalità di ricarica. Al momento, gran parte del mercato dell’elettrico consente di ricaricare, presso le colonnine ‘classiche’, le batterie in circa un quarto d’ora, garantendo una autonomia anche oltre i 600 km. Su questo fronte, chi si sta prendendo la leadership mondiale è un altro colosso cinese, BYD, che ha anche lanciato e installato colonnine flash, che consentono di ricaricare una batteria in meno di nove minuti. Una colonnina flash di BYD si trova anche in Italia: ne è stata installata una, pochi mesi fa, a Bologna. L’innovazione tecnologica continua a non fermarsi e nel prossimo futuro, sul mercato, saranno disponibili nuove batterie ancora più performanti, che consentiranno di avere 1.500 km di autonomia a fronte di una ricarica in circa sei minuti.

La strada, quindi, sembra ormai tracciata, anche in Italia. C’è perfino chi sta puntando sulla mobilità elettrica in un settore tradizionalmente impattante dal punto di vista climatico e ambientale come la logistica. Un’azienda italiana di trasporti, Tonoli, ha infatti investito in una flotta di camion elettrici, che vengono ricaricati direttamente in sede grazie ai pannelli solari, e se finora è possibile raggiungere 600 km di autonomia con appena mezz’ora di ricarica, gli scenari futuri sono quelli di viaggi lunghi fino a mille km. I vantaggi economici, specialmente in un contesto dove il diesel ormai ha raggiunto e superato i 2,20 euro al litro, sono così evidenti che l’azienda sta pensando di potenziare questo sistema.

 

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