L’ultimo libro scritto dall’ex ambasciatrice Elena Basile è una interessante guida per orientarsi in un mondo dove vige sempre di più la legge del più forte, e dove l’Unione europea assume un ruolo sempre più marginale a livello globale. La dura critica all’Ue si intreccia, inevitabilmente, con le tensioni geopolitiche e con le guerre attualmente in corso nel mondo, a cominciare da quella tra Russia e Ucraina e il genocidio a Gaza.
Approdo per noi naufraghi è l’ultimo libro scritto dall’ex ambasciatrice Elena Basile, ed è una guida interessante per orientarsi in un mondo dove vige sempre di più la legge del più forte, e dove l’Europa assume un ruolo sempre più marginale a livello globale. La crisi dell’Occidente, secondo Elena Basile, è fin troppo evidente nella situazione attuale dell’Unione europea, una non potenza circondata da superpotenze impegnate ormai da tempo in un gioco strategico fatto di tensioni geopolitiche, ma soprattutto guerra, morte e distruzione. Il libro è stato presentato alla Camera, nel corso di una conferenza stampa organizzata dall’onorevole Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle.
“Io distinguo tra il sogno europeo e una Europa che è l’incarnazione del neoliberismo, che ha dato tutto il potere a una burocrazia non eletta, asservita a mio avviso agli interessi delle lobby finanziarie. Il sogno europeo voleva una Europa sovranazionale, federale, democratica e sociale, mentre l’Europa che è stata costruita oggi è una costruzione balorda che non è né libero scambio, né Europa integrata, che ha allargato a tanti Paesi senza l’approfondimento delle istituzioni e quindi senza omogeneità” – ha spiegato l’autrice, ed ex ambasciatrice, Elena Basile – “Quello che non sopporto, oggi, è questa dicotomia tra europeisti e sovranisti. Io credo che gli europeisti di oggi siano proprio coloro che hanno tradito il sogno europeo. L’Europa va riformata, e dobbiamo cominciare con stracciare Maastricht. I sovranisti se la prendono con questa Europa, e fanno benissimo, da questo punto di vista allora anche io sovranista“.
“Quello che mi dispiace però è che venga buttato il bambino con l’acqua sporca, nel senso che il progetto europeo e il sogno sovranazionale, che in fondo era il sogno mazziniano, sono stati la risposta all’Olocausto e a due guerre mondiali. Non credo sia realistico comunque tornare allo stato nazionale” – ha aggiunto Elena Basile – “Ho scritto il libro, comunque, per aprire una discussione, perché credo che tutte le forze che sono contrarie alla narrazione della Nato e dell’Unione europea, che ci sta portando all’olocausto nucleare, debbano confrontarsi su alcune tematiche importanti per avere un quadro teorico che le sostenga, se vogliamo creare una alternativa politica alla società distopica che è davanti a noi“.
“Il libro di Elena Basile, che abbiamo avuto l’onore di presentare qui in sala stampa della Camera dei deputati, tocca varie riflessioni riguardo ai conflitti attuali: Gaza, Russia-Ucraina… Ma soprattutto fa una riflessione profonda su quello che è lo stato dell’Unione europea. E a questo punto oggi abbiamo ricordato che l’Ue ha appena partorito una decisione, oserei dire non decisione, di sanzionare i coloni violenti” – il punto di Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle – “Allora, a questo punto cade anche l’idea di un’Unione europea che abbia intenzioni reali di sanzionare uno Stato terrorista e genocida come Israele. Su questo bisogna intervenire e pretendere ancora che si interrompano i rapporti commerciali, economici, militari e accademici con Israele. E pretendere che si interrompa l’accordo di associazione Ue-Israele, che si riconosca lo Stato di Palestina. Noi come Italia dobbiamo fare tutto quello che possiamo, si avvicinano anche le elezioni e mi auguro che ci siano cittadini e cittadine consapevoli e responsabili, e che finalmente scelgano rappresentanti che lotteranno per la pace e soprattutto per la fine dell’invio di armi a questo governo genocida“.


