L’affondo del presidente e deputato del Movimento 5 Stelle: “Governo e Fdi distratti dal gettare fango, ma dovrebbero concentrarsi sulle emergenze che schiacciano cittadini e imprese”.
Donald Trump contro l’Italia e anche contro Giorgia Meloni, ‘rea’ di aver condannato gli attacchi del presidente statunitense a Papa Leone XIV e di non aver concesso la base militare di Sigonella ai jet statunitensi impegnati nella guerra in Medio Oriente. Le ultime dichiarazioni di Trump contro l’Italia e il suo governo, che hanno suscitato anche qualche dietrofront nella maggioranza sulla posizione da adottare con l’amministrazione statunitense, hanno anche indotto Giuseppe Conte a lanciare un affondo contro il governo Meloni e Fratelli d’Italia. Per il presidente e deputato del Movimento 5 Stelle, intervenuto a margine della presentazione alla Camera del libro Il Sistema Sorrento di Vincenzo Iurillo, l’Italia ora deve risolvere la crisi energetica e dei prezzi rivedendo in primis gli accordi con Stati Uniti e anche quelli comunitari con l’Unione europea.
“Il governo Meloni ha accumulato fallimenti, dalla sicurezza alla politica estera. Il problema è che a pagare il prezzo di questi fallimenti sono gli italiani, con il caro vita e il caro energia. Adesso bisognerebbe che il governo rivedesse tutti gli accordi sottoscritti con Trump sull’acquisto di armi e del gas americano. E ancora: il ritorno in Europa per rivedere quei tagli del patto di stabilità per poter consentire a famiglie e imprese di non rimanere schiacciate da questa emergenza” – l’affondo di Giuseppe Conte – “E soprattutto, invito Fratelli d’Italia a impegnarsi per trovare queste soluzioni che chiedono i cittadini, e non distrarsi a gettare il fango con accuse assurde come ad esempio quelle su Scarpinato, che ha l’unica colpa di aver voluto smentire, in Commissione Antimafia, con documenti precisi e concordanti con i fatti, alcune audizioni di comodo che erano state apparecchiate. Che rispettino quella che è la vocazione istituzionale della Commissione Antimafia: indagare realmente su tutti i livelli che hanno condotto a quegli anni delle stragi e della tensione, 1992 e 1993“.


