Salute, alla Camera il convegno sull'antimicrobico-resistenza

Salute, alla Camera il convegno sull’antimicrobico-resistenza

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Nel convegno alla Camera “Prevenzione delle infezioni: nuove strategie per contrastare l’antimicrobico-resistenza” è stato affrontato un fenomeno crescente che, in Italia, causa fino a 12 mila decessi all’anno.

Si stima che in Italia si verifichino tra i 10 mila e i 12 mila decessi all’anno causati dall’antimicrobico-resistenza (AMR), la capacità di batteri, virus, funghi e parassiti di resistere ai farmaci. Un fenomeno crescente sul quale manca ancora un vero e proprio sistema di monitoraggio.

A porre l’accento sul tema l’evento “Prevenzione delle infezioni: nuove strategie per contrastare l’antimicrobico-resistenza”, che si è tenuto giovedì 7 maggio presso la Sala Matteotti della Camera.

All’appuntamento hanno partecipato esperti sanitari, rappresentanti politici e istituzionali e rappresentanti delle case farmaceutiche. Ad aprire i lavori Luciano Ciocchetti, deputato di Fratelli d’Italia e presidente dell’Intergruppo parlamentare One Health.

“È un tema assolutamente centrale, lo affrontiamo da parecchio tempo sia in Parlamento sia al governo e anche con l’intergruppo di cui io sono il co-presidente, l’intergruppo parlamentare One Health che proprio come primo impegno ha portato avanti insieme ad un vasto comitato tecnico-scientifico un documento e un paper su l’antimicrobico resistenza e come mettere in campo strategie che fossero in grado di poter limitare l’impatto purtroppo su circa 12.000 decessi l’anno che sono provocati appunto dall’AMR”, ha dichiarato a TeleAmbiente l’On. Luciano Ciocchetti.

“Quindi dobbiamo assolutamente continuare, quindi mettere insieme industria, mettere insieme esperti dell’Istituto Superiore di Sanità persone come il direttore generale dello Spallanzani e altre realtà istituzionali che si occupano in particolare di malattie infettive è assolutamente importante”, ha aggiunto Ciocchetti.

“Poi c’è un problema culturale sia per i medici di prescrivere meno antibiotici sia per le persone di utilizzare meno antibiotici ma solo dietro prescrizione medica. Poi ci sono tutta un’altra serie di misure che vanno assunte e che debbono continuare a tenere alta la sorveglianza e la possibilità di mettere in campo azioni importanti che limitino gli effetti negativi dell’antimicrobico-resistenza”, ha concluso Ciocchetti.

“Sicuramente la prima cosa che è emersa è la necessità appunto di non approcciare questo problema per compartimenti stagno ma di avere un’ottica che è non solo olistica dal punto di vista del riferimento ai temi della One Health – ha spiegato a TeleAmbiente Annalisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva – perché ovviamente l’antimicrobioco-resistenza collega il mondo umano a quello animale, all’ambiente in generale ma anche sistematico e strutturato per quanto riguarda tutti i protagonisti della promozione della salute i cittadini con i loro comportamenti, con la loro consapevolezza, i professionisti sanitari che devono instaurare un dialogo, un rapporto anche basato sull’informazione di prossimità che permetta di non avere un uso inappropriato degli antibiotici e di rendere i cittadini consapevoli di questi percorsi”. 

“Insieme è necessario coordinare, operare, intervenire sia da un punto di vista di comunicazione, sia dal punto di vista di prevenzione sia dal punto di vista di alleanze per remare tutti insieme nella stessa direzione verso l’obiettivo”, ha dichiarato Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS.

“Quello che l’azienda può fare è chiaramente mettere a disposizione farmaci, lo sviluppo di nuovi farmaci ma non solo lo sviluppo di nuovi farmaci, la consapevolezza, incrementare la consapevolezza verso pazienti, medici che delle soluzioni alternative sono già presenti o possono esserlo a breve termine tramite approvate collaborazioni con le agenzie”, ha spiegato Daniele Maggini, Direzione affari regolatori corporate OM Pharma.

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