A Terni nasce la Consulta giovanile comunale per pareri, idee e progetti dei ragazzi, a supporto dell’attività amministrativa del consiglio comunale
A Terni, qualche mese fa, è nata la Consulta Giovanile del Comune l’organo di supporto all’amministrazione comunale con funzione consultiva e propositiva, che vede la partecipazione dei giovani tra i 16 ed i 34 anni.
Nel corso di una conferenza stampa è stata inaugurata e presentata ufficialmente la sede dell’organo, alla presenza della Presidente Monia Santini, consigliere comunale delegato dal sindaco, del VicePresidente Luca Serantoni e dei membri dell’Assemblea della Consulta nelle persone dei referenti dei tavoli di lavoro interni
Le parole del vicepresidente della consulta, Luca Serantoni, ai microfoni di Teleambiente: “La consulta è un organo consultivo del consiglio comunale di Terni. Accoglie le giovani generazioni per dare un contributo all’attività amministrativa raccogliendo il parere, le idee e i progetti dei giovani della città”.
Arte cultura spettacolo; ambiente, sviluppo e trasporti; istruzione, diritto allo studio, Università; lavoro, sport, politiche sociali e integrazione; salute.
Questi i macro temi su cui la consulta sta lavorando.
“La consulta si è insediata da poco – ha sottolineato Serantoni – adesso stiamo facendo un lavoro di coordinamento iniziale, cercando di canalizzare al meglio le nostre risorse”.
“Abbiamo diviso l’assemblea, che conta su circa 35 membri – ha ricordato – in tavoli di lavoro.
Ogni tavolo di lavoro si occupa di temi specifici e propone progetti, eventi, atti di indirizzo per il consiglio comunale, da portare in città”.
“Ci occupiamo – ha spiegato – di ambiente, lavoro, sport, politiche sociali, arte, cultura, spettacolo, ma anche di salute”.
“Crediamo – ha ribadito – che non ci siano temi giovanili, perché sostanzialmente ci interessano tutti i temi che riguardano la città. Ci sono degli sguardi giovanili sulla realtà, che vanno valorizzati”.
“Ai giovani di questa città – ha proseguito Serantoni sempre a Teleambiente – manca una città in cui credere, manca di vedere un futuro, cosa che noi cerchiamo di collaborare a costruire”.
“Terni – ha concluso – è una città con un’ identità ancora incerta, veniamo da una forte impronta industriale che adesso si sta perdendo. C’è bisogno di dare speranza e di ridare una nuova identità a questa città.
Bisogna far credere ai giovani che qui si può fare veramente qualcosa di importante”.


