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David Sassoli, un anno dopo la scomparsa: il ricordo della politica

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Esponenti italiani ed europei ricordano il giornalista ed ex presidente del Parlamento europeo, scomparso un anno fa a 65 anni. Oggi la commemorazione a Bruxelles.

David Sassoli, il ricordo della politica a un anno esatto dalla scomparsa. Era l’11 gennaio 2022 quando il giornalista ed ex presidente del Parlamento europeo si spegneva per una polmonite che aveva aggravato gli effetti del mieloma che lo aveva colpito diversi anni prima. Nato a Firenze e cresciuto a Roma, David Sassoli si era formato nell’ambito del cattolicesimo democratico ed entrò in Rai nel 1992, approdando prima al Tg3 e poi al Tg1. Oggi, a Bruxelles, il Parlamento europeo parteciperà alla sua commemorazione.

 

Nel 2009 la candidatura e l’elezione al Parlamento europeo con il Pd: il primo di tre mandati, l’ultimo dei quali da presidente. Democratico ed europeista, David Sassoli si fece apprezzare, per le sue doti umane, anche dai colleghi degli schieramenti opposti. Ed è per questo che oggi la politica italiana ed europea ricorda la sua figura. A cominciare da Roberta Metsola, che ha ereditato la carica proprio da lui. “Da un anno abbiamo perso uno di noi: un leader, un amico, un combattente per la giustizia sociale” – scrive la presidente del Parlamento europeo – “I suoi valori democratici, il suo credere in un mondo giusto, la sua determinazione nel proteggere i più deboli, ci accompagnano oggi. Grazie David“.

 

Un anno fa ci lasciava David Sassoli, spezzandoci il cuore” – ricorda Roberto Gualtieri, sindaco di Roma ed ex europarlamentare – “Con la forza delle sue idee e un impegno infaticabile, David ha dato un contributo fondamentale per cambiare l’Europa e renderla più unita, più giusta, più vicina alle persone. Caro David, non ti dimenticheremo mai“.

 

David Sassoli ha interpretato il volto umano della politica. La sua prematura scomparsa un anno fa ha lasciato un vuoto incolmabile” – scrive il M5S Europa – “Non dimenticheremo l’apertura durante la fase acuta della pandemia delle porte del Parlamento europeo alle persone vulnerabili. Oggi l’intera delegazione parteciperà alla sua commemorazione. L’Europa deve molto a David Sassoli“.

 

 

“Quanto ci manchi David. Quanto ci manchi”, il pensiero di Enrico Letta. Mentre Ermete Realacci scrive: “Amico di rara gentilezza e umanità, che credeva in un’Europa più civile e inclusiva.
Lo ricordo con piacere alla presentazione del Manifesto di Assisi, insieme per la costruzione di un’economia e società più a misura d’uomo, quindi più capace di futuro“.

 

A ricordare David Sassoli anche Raffaele Fitto (Fdi), ex europarlamentare e ora ministro per gli Affari europei: “Al di là delle nostra appartenenze e posizioni politiche, una persona straordinaria e un grande italiano al servizio delle Istituzioni europee“.

 

Ci sono poi utenti che ricordano come David Sassoli si trovava a Berlino nel 1989, quando iniziò l’abbattimento del Muro. Ripensando proprio a quel momento storico, nel 2021 David Sassoli scrisse: “I muri tra le persone vanno non costruiti, ma abbattuti. È passato qualche anno: non ho cambiato idea“.

David Sassoli, il ricordo di Silvia Costa

Vale la pena citare anche il toccante ricordo di Silvia Costa, ex deputata ed europarlamentare del Pd, ora commissaria per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano a Ventotene, uno dei luoghi simbolo dell’Unione europea. A David Sassoli è stata intitolata la Scuola di alti pensieri. “Ci conosciamo da quando eravamo ragazzi, abbiamo condiviso tante battaglie e per me è stato come perdere un fratello. Sul piano personale lascia un grande vuoto, pochi giorni prima di morire mi invitò a mettere tanto entusiasmo, incredibile se pensiamo a quanto stesse già male” – spiegava qualche mese fa Silvia Costa in un’intervista a TeleAmbiente – “Nonostante la malattia, non si era mai risparmiato, neanche dal punto di vista fisico. Ha sempre creduto nel progetto europeo e ha sempre fatto le sue battaglie in nome dell’Unione, non per tornaconti personali, di partito o nazionali“.

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