Scienza, uomini e giovani i più propensi a mangiare insetti

Scienza, uomini e giovani i più propensi a mangiare insetti

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A questa conclusione è arrivato uno studio internazionale delle Università di Pisa, di Parma, di Ghent, di Cornell e di Nanjing dopo avere intervistato 3.000 persone di cinque Paesi.

Uomini e giovani sono i più propensi a mangiare cibi a base di insetti. A questa conclusione è arrivato uno studio internazionale delle Università di Pisa, di Parma, di Ghent, di Cornell e di Nanjing. I ricercatori hanno realizzato un sondaggio tra febbraio e marzo 2022 su un campione di circa 3.000 persone residenti in Belgio, Cina, Italia, Messico e Stati Uniti d’America. Gli intervistati hanno dichiarato oltretutto un variegato livello di cultura gastronomica legato al consumo di cavallette, grilli e larve. E così, dopo avere incrociato i dati, gli scienziati hanno scoperto che gli uomini e i giovani, rispetto alle donne e agli anziani, sono i più disposti a portare in tavola prodotti a base di insetti.

La maggiore propensione al consumo nella fascia di popolazione tra i 18 e i 41 anni, rispetto agli over42, potrebbe essere spiegata dalla curiosità dei più giovani verso il novel food e da una maggiore sensibilità rispetto ai temi legati alla sostenibilità alimentare“, ha spiegato Simone Mancini, ricercatore del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa.

Che poi ha aggiunto: “In generale, per quanto riguarda il nostro Paese, i risultati in parte confermano che gli italiani sono meno pronti a inserire questi novel food nella loro dieta, ma denota anche come altri Paesi europei o occidentali abbiano già superato queste barriere e siano pronti a buttarsi sul mercato“.

Ma in Italia si possono mangiare già biscotti, chips e pasta a base di insetti? La risposta è sì! A Vicenza, in Veneto, da un anno Fucibo realizza, infatti, prodotti da forno a base di larve gialle della farina. E noi li abbiamo provati!

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