Photo.Synth.Etica, la tenda fatta di alghe che assorbe lo smog delle città

Photo.Synth.Etica, la tenda fatta di alghe che assorbe lo smog delle città

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Photo.Synth.Etica, la tenda in bioplastica che assorbe la CO2 e restituisce ossigeno grazie alle alghe. L’idea di due architetti italiani che unisce l’ecologia al design.

Si chiama Photo.Synth.Etica ed è una cortina urbana composta da bioplastica e microalghe che sfruttando il potere della fotosintesi catturano l’anidride carbonica restituendo ossigeno.

Il progetto, concepito dagli architetti Claudia Pasquero e Marco Poletto di ecoLogicStudio, dimostra come la biotecnologia integrata negli spazi urbani possa aiutare a combattere la crisi climatica, in questo caso contribuendo a ripulire l’aria dalla CO2. Infatti, le bio-tende sono delle vere e proprie “incubatrici” di alghe che agiscono attraverso la fotosintesi. Queste infatti, si nutrono della luce solare a cui vengo esposte e rilasciano ossigeno.

Le “cortine urbane” sono pensate per ricoprire edifici di grandi dimensioni, come ad esempio i centri commerciali, gli edifici pubblici o anche residenziali visto che possono essere appese facilmente sulle facciate, contribuendo così ad ossigenare le aree densamente popolate.

Photo.Synth.Etica, ecco come funziona la bio-tenda di alghe che assorbe la CO2

Ogni modulo di Photo.Synth.Etica funziona come un fotobioreattore, un contenitore in bioplastica che sfrutta la luce del giorno per alimentare le colture di microalghe viventi, rilasciando sfumature luminescenti di notte.

L’aria urbana non filtrata viene immessa nella parte inferiore della facciata e, mentre sale all’interno dei fotobioreattori bioplastici, entra in contatto con microbi voraci, che puliranno l’aria che man mano salirà attraverso la tenda. Le molecole di CO2 e gli inquinanti atmosferici vengono quindi catturati e immagazzinati dalle alghe.

 

 

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Una bio-tenda da 16 moduli della misura di 2×7 metri, come quella installata presso l’edificio Irish Revenue and Custom a Dublino, assorbe all’incirca un kg di CO2 al giorno, l’equivalente di 20 grandi alberi.

Una soluzione da integrare nell’ambiente urbano delle città che unendo natura, tecnologia e design può contribuire a raggiungere la carbon neutrality.

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