Puglia, a Molfetta un catasto 2.0 per mappare i nidi dei parrocchetti monaci

Molfetta, un catasto 2.0 per mappare i nidi del parrocchetto monaco

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A Molfetta, vicino a Bari, il progetto “Parrocchetti di Puglia” ha l’obiettivo di mappare i territori conquistati dai volatili. L’ornitologo Rosario Balestrieri: “Ecco come sostenere la nostra ricerca”. 

Un catasto 2.0 per censire le aree di nidificazione dei pappagalli esotici soliti svolazzare sui cieli di Molfetta. A lanciare il progetto “Parrocchetti di Puglia” sono stati gli ambientalisti di Terrae, Viarch, Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) e Associazione ARDEA. Dopo essere arrivati in Italia, i volatili originari dell’America del Sud hanno colonizzato boschi, giardini privati e parchi pubblici. Una vera e propria invasione che potrebbe influenzare il futuro della biodiversità locale. Ed ecco perché, attraverso fotografie condivise sull’App iNaturalist, i cittadini pugliesi possono aiutare i ricercatori a mappare i territori preferiti dai parrocchetti monaci.

A Molfetta, vicino a Bari, la popolazione di questi uccelli è aumentata in modo esponenziale. I primi avvistamenti sono datati negli Anni Ottanta, ma nel 2010 un’indagine ne ha censiti oltre 700. Oggi i pappagalli dall’inconfondibile piumaggio verde sono diverse migliaia. Proprio per questo il progetto “Parrocchetti di Puglia” ha l’obiettivo di scoprire quali sono i loro confini territoriali“, ha dichiarato a Teleambiente l’ornitologo Rosario Balestrieri.

Che poi ha aggiunto: “Bisogna considerare che questi animali costruiscono nidi molto voluminosi, vere e proprie ceste di rami, che possono pesare perfino 130 chili. Come si può sostenere il progetto “Parrocchetti di Puglia”? I cittadini possono scaricare gratuitamente l’App iNaturalist. Se uomini e donne notano un pappagallo, possono fotografarlo e caricare l’immagine sull’App, così da individuarne l’esatta posizione in tempo reale“.

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