Napoli, a ‘La Canzonetta’ il manoscritto originale di ‘Malafemmena’

Napoli, a ‘La Canzonetta’ il manoscritto originale di ‘Malafemmena’

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Un viaggio nel cuore di Napoli, nel tempio della musica partenopea e non solo. Con le telecamere di Teleambiente siamo entrati a ‘La Canzonetta’ in vicoletto Boerio, nei quartieri spagnoli.

 

Siamo andati a Napoli a visitare una delle più antiche case discografiche italiane, “La Canzonetta”.

In questo luogo simbolo della musica partenopea e non solo, che si trova nel cuore di Napoli, nei quartieri spagnoli a due passi da Piazza del Plebiscito, è custodito gelosamente il manoscritto originale di ‘Malafemmena’, scritta da Totò.

Con le telecamere di Teleambiente siamo entrati nella sede dell’etichetta ed abbiamo incontrato il titolare, Mario Fedele: “Fondata nel 1901, ‘La Canzonetta’ è storica qui a Napoli, è conosciutissima”.

“Abbiamo cominciato ha raccontato Mario Fedelecon canzoni classiche napoletane tipo ‘Malafemmena’, ‘Reginella’, ‘Dicitencello vuje’ ed altri brani storici della canzone in genere.
Poi abbiamo avuto tanti artisti famosi, da James Senese a Nino Bonocore, poi Napoli Centrale e Giovanni Block che è un nostro giovane emergente”.

Manoscritto originale di Totò

“Abbiamo il manoscritto originale di Malafemmenaha ricordato il titolare de ‘La Canzonetta’ scritta da Totò, è un reperto storico del 1951. Totò venne qui e ci presento questa canzone, Malafemmena, che è conosciutissima e fu edita da noi, come casa editrice”.

Totò, conosciuto principalmente, musicalmente parlando, per Malafemmena, ha scritto anche altri brani

“Totòha detto Fedeleha scritto anche altre canzoni, meno note e sono edite da noi”

Negli anni la musica napoletana è profondamente cambiata

“La canzone napoletana ha spiegato Fedele sempre ai microfoni di Teleambienteè nata nei primi del ‘900, però poi si è evoluta con tanti cantanti più moderni come Pino Daniele e ed altri, fino ad arrivare a quelli dei giorni nostri”.

Fino ad un certo punto, il centro della discografia italiana era Napoli, poi il tutto si è spostato più a nord.

“Gli eventi canori dell’epoca erano le ‘Piedigrotte’ ha aggiunto Fedele poi c’è stato il ‘Festival di Napoli’ e così le cose si sono evolute fino agli anni ‘70, poi il centro discografico si è spostato più a nord. Ha preso sempre più piede il Festival di Sanremo ed il sistema è cambiato”

“In realtà, però – ha concluso con orgoglio Mario Fedele la canzone italiana è iniziata qui. Il cuore pulsante resta sempre qui a ‘La Canzonetta’”

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