Alessandro Garrone, l'ex petroliere convertito alle rinnovabili

Alessandro Garrone, l’ex petroliere convertito alle rinnovabili

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Alessandro Garrone è vicepresidente esecutivo la Erg, l’azienda nata nel 1938 come raffineria petrolifera e che oggi produce energia solo tramite rinnovabili

L’acronimo Erg sta per “Edoardo Raffinerie Garrone”. Nonostante il richiamo al petrolio oggi nell’azienda fondata a Genova nel 1938 di combustibili fossili non c’è più ombra. 

“Abbiamo 3,3 miliardi di capitale investito di cui l’80% in eolico e il 20% in solare”, spiega Alessandro Garrone, vicepresidente esecutivo della Erg a cui il Corriere della Sera ha dedicato una intervista.

Scherzando Garrone spiega che la R in “Erg” oggi potrebbe significare “Rinnovabili” perché è su esse che si basa l’intera strategia del gruppo.

“Siamo focalizzati totalmente sulle rinnovabili, che faranno parte del nostro futuro. Nel 2008 avevamo il 20% in eolico su 2,2 miliardi di capitale investito, il resto era petrolio e gas naturale”, spiega l’imprenditore.

E a chi fa natare che con la guerra in Ucraina il possesso di una raffineria avrebbe garantito introiti monstre Garrone risponde: “Il ritorno alle fonti fossili è temporaneo, dovuto a una situazione di necessità. Il contributo delle rinnovabili sarà sempre maggiore”. 

Una visione di futuro, quella di Garrone, che non prende in considerazione i combustibili fossili come gas e petrolio ma che guarda a un ampliamento – in Italia come nel resto d’Europa – della produzione di energia da fonti rinnovabili.

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