Il 16 aprile è il Pigiama al lavoro day, una giornata in cui affrontare la giornata di lavoro comodamente in pigiama. Ecco quando e dove nasce
Lavorare in pigiama. Per tanti sarebbe un sogno poter affrontare la giornata in ufficio senza dover indossare completi eleganti e scarpe poco comode, stando alla scrivania proprio come si sta sul proprio letto o divano di casa, in pigiama! Ecco perché nasce il Pigiama al lavoro day.
Pigiama al lavoro day, ecco le regole per osservare la giornata
Questa giornata che celebra il pigiama e lo sdogana anche per lavorare nasce nel 2004 negli Stati Uniti, dove per la prima volta è stato creato il National wear your pijamas to work day in cui essere fieri del pigiama, anche al lavoro.
Le regole per celebrare il pigiama anche fuori dal letto, secondo gli americani, sono semplici:
- Indossa il tuo pigiama preferito al lavoro.
- Organizza una festa e coordinati con i colleghi.
- Non dimenticare le pantofole e l’accappatoio sfocati.
- Assegna premi a chi lo indossa meglio.
- Regala un pigiama ad un tuo collega
- Se lavori da casa, questa è un’ottima opportunità per indossare il pigiama e invitare il resto del mondo a godersi il comfort di vestirsi per la giornata.
- Scatta foto di gruppo e pubblicale usando gli hashtag sui social.
In occasione di questa giornata, la piattaforma di recruiting InfoJobs, ha condotto un sondaggio nel 2021, per conoscere le tendenze degli italiani in merito a lavoro ed abbigliamento, soprattutto visto il crescente sviluppo dello smart working.
Infatti, quasi il 40% del campione nel 2021, rispetto al 15% nel 2020, afferma di lavorare almeno parzialmente da casa. Il 58,2% è organizzato con postazione dedicata, l’8,5% apprezza anche il divano per lavorare e addirittura il 4% degli intervistati gestisce la propria giornata di lavoro dal letto.
Pigiama al lavoro day, in quanti lo scelgono per lavorare?
Visto l’aumento del lavoro agile, è cambiato anche il modo di vestire degli smart workers: infatti, per il 66,5% del campione vince la comodità, mentre per un 15% il pigiama diventa una vera e propria divisa h24. C’è anche chi opta per una soluzione intermedia, ovvero mezzo busto elegante e sotto tuta e ciabatte.
Di certo, sebbene questa giornata sia nata quasi vent’anni fa, durante la pandemia l’abitudine di restare “pigiamati” durante il lavoro ha riscosso ancora più successo, visto che lo smart working ha coinvolto la maggior parte delle professioni.
Pigiama Day, lavorare da casa è anche più sostenibile
Uno studio elaborato da Up2You Insight, conferma che lo smart working è anche più sostenibile del lavoro in ufficio. Lavorare sempre da casa fa risparmiare il 48% delle emissioni rispetto a quelle che si produrrebbero andando in ufficio. Basterebbe ridurre le uscite per andare al lavoro alla metà dei giorni a settimana, per alleggerire l’impatto ambientale già del 24%. Meno CO2, meno inquinamento, aria più pulita, benefici per la nostra salute e quella dell’ambiente.
La differenza sostanziale sta nell’assenza delle emissioni provenienti dal commuting, ovvero dal pendolarismo, che – nel caso di lavoro in ufficio – impatta mediamente per il 64% sul totale delle emissioni in una giornata.
Nell’infografica creata dalla startup, sono presenti anche consigli per ridurre le emissioni in ufficio.
“Se da un lato è ormai comprovato come il lavoro da remoto sia in grado di migliorare flessibilità, produttività e aumentare il benessere di chi lavora, con questo studio siamo stati in grado di dimostrare come i benefici siano anche ambientali, dato che la carbon footprint di aziende e lavoratori verrebbe ridotta notevolmente” spiega Alessandro Broglia, responsabile sostenibilità di Up2You, che aggiunge: “Lo smart working può quindi essere una soluzione vincente, che possiamo già mettere a sistema per contrastare il cambiamento climatico e garantire un presente migliore per il nostro Pianeta”.


