Il cicloviaggiatore Lorenzo Barone: “Dopo migliaia di km ho capito che avevo bisogno di obiettivi chiari, non era più viaggiare fine a se stesso, ma con uno scopo ben preciso sin dall’inizio”.
Con le telecamere di Teleambiente a Narni, in provincia di Terni abbiamo intercettato Lorenzo Barone, un cicloviaggiatore umbro, che in sella alla sua bicicletta ha girato il mondo percorrendo circa 100.000 km.
Lorenzo ha raccontato la sua avventura, in esclusiva, a Teleambiente: “Dal 2015 ho iniziato ad uscire dalla quotidianità e a girare il mondo scoprendo tutto ciò che c’era fuori dalla vita nella quale vivevo, inizialmente lo facevo solo con la bicicletta”
Lorenzo, popolarissimo sui social ha tanta gente che lo segue e che gli scrive da ogni parte del mondo.
-Come è partita questa impresa? Come è nata la passione per questo tipo di viaggio così particolare?
“Inizialmente era quasi uno sfogo – ha spiegato Barone– un modo per vivere nuove esperienze, poi è diventata una passione è uno stile di vita e quindi anno dopo anno ho continuato fare nuovi viaggi e nuove avventure”.
“Poi – ha ricordato – dopo i 35/ 40.000 km, ho capito che avevo bisogno di obiettivi chiari quando viaggiavo. Quindi non solo un viaggiare fine a se stesso, ma con uno scopo ben preciso sin dall’inizio”.
“Ora – ha spiegato Lorenzo Barone – sto cominciando a variare. Non solo bici, ma per esempio, adesso ero in Islanda con gli sci e la slitta”.
Nel suo percorso Barone ha incontrato anche zone difficili, sotto tutti punti di vista
“Sono difficili – ha ribadito – quando non si ha esperienza, ma mano a mano che ho attraversato queste zone, poi sono andato in posti con un clima sempre più complicato”.
“Successivamente – ha spiegato ancora – quello che ritenevo difficile all’inizio, non lo era più dopo esperienze più difficili di quelle. Quindi è tutto un accumulo di esperienza che ti porta a vivere diversamente determinate situazioni”.
Lorenzo Barone è partito dall’Africa, ha attraversato l’Asia, praticamente quasi tutto il mondo.
-Per girare il mondo in bicicletta e con altri mezzi che preparazione ci vuole?
“Bisogna essere determinati a partire – ha detto Barone sempre a Teleambiente – perché se si è super allenati fisicamente, con due gambe grandi come tronchi, ma non hai la testa per affrontare le condizioni più estreme, al primo problema, le gambe non ti portano più da nessuna parte”.
“Sono controllate dalla mente – ha concluso – quindi riuscire ad affrontare i problemi nel modo migliore possibile, parte da un discorso mentale”.


