Acqua rossa al Lago di Vico, non si ferma l’azione legale di ClientEarth e Lipu in difesa del territorio e della popolazione dei comuni di Ronciglione e Caprarola.
È l’ultima possibilità giuridica per salvaguardare il sito naturale e chiedere la condanna della Regione Lazio, delle autorità responsabili della gestione idrica e dei Comuni di Ronciglione e Caprarola, in provincia di Viterbo, ad attivarsi con urgenza per risolvere una situazione che, oltre a non essere conforme alle normative vigenti, desta grande preoccupazione.
Infatti, mentre la siccità imperversa in tutta Italia, questi comuni del viterbese non possono utilizzare come potabile l’acqua del lago di Vico, che periodicamente diventa rossa.
Acqua rossa al Lago di Vico, ecco qual è la causa
La causa di questo fenomeno, spiegano gli ambientalisti, “è da ricercare principalmente nelle alghe rosse che fioriscono periodicamente e tolgono ossigeno al lago, rendendo sempre più difficile la sopravvivenza della flora e della fauna, e rilasciano sostanze chimiche cancerogene e tossiche, che non possono essere rimosse mediante processi di purificazione”.
La presenza delle alghe rosse è favorita dal sovraccarico di nutrienti nell’acqua, determinato dai fertilizzanti impiegati nelle aree agricole vicine al lago e caratterizzati per lo più dalla coltivazione intensiva delle nocciole.
Le motivazioni delle associazioni ambientaliste
ClientEarth e Lipu affermano che, ai sensi della normativa dell’Unione Europea, la Regione Lazio non ha adottato le misure necessarie per evitare il degrado degli habitat protetti nel sito Natura 2000 – Lago di Vico, causato dalle attività agricole intensive del territorio.
Le autorità della Regione Lazio sono state richiamate per non aver identificato l’area come zona vulnerabile ai nitrati, nonostante la grave eutrofizzazione in atto nel lago. Secondo ClientEarth e Lipu, anche i comuni di Ronciglione e Caprarola avrebbero dovuto fare di più per evitare l’aumento dell’inquinamento del lago.
Dopo le sentenze emesse il 3 febbraio dal TAR del Lazio, le associazioni hanno deciso di impugnare quelle relative ad “Acqua Potabile” e “Conservazione degli Habitat” e di fare appello in secondo grado al Consiglio di Stato.
Il giudice si era invece espresso in modo concorde sul tema “Nitrati”, imponendo alla Regione Lazio di pronunciarsi in materia. Dopo le sentenze di febbraio, la Regione Lazio ha dichiarato l’intenzione di istituire una “Zona Vulnerabile ai Nitrati”, provvedimento che dovrebbe prevedere regole più severe per l’utilizzo di fertilizzanti nell’area e l’adozione di pratiche agricole adeguate. Un piccolo passo, ma non sufficiente a tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare il sito.
Lago di Vico, l’azione legale di ClientEarth e Lipu
La battaglia legale infatti, non si ferma. “Salvaguardare il sito significa tutelare efficacemente la biodiversità lacustre, mentre per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile è necessario predisporre e attuare un adeguato piano di contrasto alla presenza di inquinanti” ha dichiarato Francesco Maletto, giurista di ClientEarth esperto di diritto dell’ambiente e della biodiversità. “Le sentenze emesse dal TAR del Lazio che rigettano i ricorsi presentati a ottobre sono a nostro parere infondate e denotano la mancata volontà di affrontare questi temi, che sono però di vitale importanza per il territorio e i suoi abitanti. Le autorità regionali e locali stanno fallendo nell’esercitare il ruolo di custodi delle aree a loro affidate, danneggiando il sito naturale del Lago di Vico e mettendo a rischio la salute dei cittadini e dell’intera comunità. Se il Consiglio di Stato non si pronuncerà in modo favorevole, le conseguenze sul lungo periodo saranno devastanti”.
Rimane ancora pendente il quarto ricorso presentato lo scorso ottobre, sempre legato al tema dell’acqua potabile, che il giudice aveva deciso di discutere separatamente. A breve sono attesi gli esiti.
Lago di Vico, @ClientEarth e @LipuODV hanno presentato appello al Consiglio di Stato contro due sentenze del Tar Lazio (‘acqua potabile’ e ‘conservazione degli habitat’) emesse il 3 febbraio scorso: tutelare biodiversità e salute è urgente e prioritario (Foto Giuseppe Nascetti) pic.twitter.com/gHQBnhvJTm
— Lipu – BirdLife Italia (@LipuODV) May 4, 2023


