“Bisogna fare uno sforzo molto grande per accompagnare le amministrazioni con la formazione per adottare CAM nelle gare pubbliche”, Silvano Falocco, direttore Forum Compraverde Buygreen.
A Roma al Palazzo WeGil la XVII edizione del Forum Compraverde Buygreen, la manifestazione di riferimento in Italia e in Europa per le politiche, i progetti, i beni e i servizi di Green Procurement, pubblico e privato, promosso dalla Fondazione Ecosistemi.
“Il focus principale è nel titolo di questa iniziativa, ovvero, cambia gli acquisti non il clima. E’ evidente che per tutelare la biodiversità, rafforzare l’economia circolare, mitigare dal cambiamento climatico la pressione della CO2, occorre cambiare gli acquisti e l’economia. Questo il cuore delle due giornate del forum”, ha dichiarato ai microfoni di TeleAmbiente Silvano Falocco, direttore Forum Compraverde Buygreen.
Nella seconda delle due giornate presentati i numeri del rapporto dell’Osservatorio Appalti Verdi nato dalla collaborazione di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, in partnership con Assosistema, Novamont, Università degli Studi di Padova, AdLaw Avvocati Amministrativisti, la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino e la Rete dei Comuni Sostenibili, dopo poco più di 5 anni dall’attuazione del Codice dei Contratti Pubblici, che prevedeva l’adozione obbligatoria dei Criteri Ambientali Minimi.
“Siamo arrivati al sesto rapporto e come tutti gli anni scattiamo una fotografia verso le stazioni appaltanti pubbliche per capire l’applicazione del GPP e dei CAM (Criteri Ambientali Minimi). Quest’anno notiamo una generale contrazione dell’applicazione dei GAM nelle stazione monitorate. – afferma Marco Mancini, Ufficio Scientifico Legambiente – Una delle novità è che una parte del monitoraggio la presenteremo più avanti nel corso dell’anno con un consistente campione di comuni per capire come le amministrazioni applicano il Green Procurement”.
L’indagine diretta dell’Osservatorio ha monitorato complessivamente 157 Stazioni Appaltanti (44 Aziende Sanitarie Locali, 99 Enti gestori di Aree Protette e 14 Centrali di Committenza Regionali). Un lavoro che anche per questo anno sarà possibile consultare nel dettaglio attraverso una piattaforma ad hoc presente sul sito appalti verdi.
“L’Italia è l’unico paese europeo che il Green Procurement obbligatorio, perché è obbligatorio adottare i CAM in tutti gli appalti. Ci sono amministrazioni molto avanti, altre più arretrate, ma complessivamente si registra una battuta d’arresto nell’avanzamento dell’adozione del GPP. Questo significa che bisogna fare uno sforzo molto grande per accompagnare le amministrazioni con la formazione per adottare CAM nelle gare pubbliche“, conclude Silvano Falocco.


