In gran parte d’Europa la specie si era praticamente estinta, ma negli ultimi decenni sono partiti progetti di ripopolazione. E ci sarebbero anche 15-20 esemplari che vivono in Italia.
Oggi, domenica 11 giugno, ricorre la Giornata mondiale della lince. Si tratta di un felino selvatico di grandi dimensioni, con coda corta e zampe lunghe, diffuso in gran parte del mondo e il cui stato di conservazione è classificato a rischio minimo. Eppure, nel corso dei secoli questo felino così particolare, difficilmente osservabile nel suo habitat e che tra le proprie peculiarità ha la presenza dei lunghi peli detti favoriti sul muso, ha rischiato seriamente l’estinzione.
Sono quattro le diverse specie di lince presenti in natura. In Europa, è presente la lince eurasiatica, che ha un vasto areale ma che nel XX secolo si era praticamente estinta. La sua presenza è infatti stata a lungo minacciata da vari fattori: competizioni con altre specie, specialmente grandi predatori come i lupi; caccia e bracconaggio, sia perché le linci minacciavano il bestiame sia perché le loro pellicce erano molto ambite; perdita di habitat.
Di notevoli dimensioni (lunghezza del corpo tra i 70 e i 130 centimetri, altezza tra i 60 e i 65 centimetri, peso tra i 18 e i 36 chilogrammi), la lince ha una vista e soprattutto un udito particolarmente sviluppati, che l’aiutano nel cacciare le proprie prede (principalmente piccoli mammiferi, ma anche caprioli e camosci).
Fortunatamente, in gran parte d’Europa, dove la lince si era estinta, negli ultimi decenni sono partiti progetti di ripopolazione della specie. In particolare, in zone come Svizzera, Austria e Germania, dove gli esemplari reintrodotti hanno iniziato a popolare l’arco alpino. Questo ha fatto sì che la specie si diffondesse nuovamente anche in Italia, nelle zone alpine di Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Valle d’Aosta.
Difficile stimare con esattezza quanti esemplari di lince siano presenti in Italia. Parliamo infatti di una specie abbastanza misteriosa, solitaria e territoriale, attiva soprattutto dopo il tramonto. Secondo le ultime stime, sarebbero 15-20 gli esemplari di lince presenti nel territorio italiano, anche se la difficoltà nell’osservazione rendono questo dato estremamente incerto. Negli ultimi tempi, alcuni esemplari di lince sarebbero stati avvistati anche al Sud, nelle zone montuose della Sila, in Calabria.


