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Ultima Generazione, die-in di protesta in via della Conciliazione

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Gli attivisti hanno manifestato questa mattina per solidarietà nei confronti di Ester e Guido, condannati dopo essersi incollati, l’estate scorsa, al basamento della statua di Laocoonte. 

Nuovo blitz di protesta di Ultima Generazione a due passi dal Vaticano. Gli attivisti, nella mattinata di giovedì 29 giugno, avrebbero voluto raggiungere piazza Pio XII al termine della Messa per San Pietro e Paolo, patroni di Roma. Il motivo della protesta riguarda Ester e Guido, i due attivisti che la scorsa estate si incollarono al basamento della statua di Laocoonte, nei Musei Vaticani, e che sono stati recentemente condannati a nove mesi e al pagamento di una multa di 1.500 euro ciascuno.

Le forze dell’ordine hanno però impedito agli esponenti di Ultima Generazione di raggiungere la piazza e gli attivisti hanno così ripiegato in via della Conciliazione, dove è andato in scena il cosiddetto die-in: sdraiati a terra, come fossero morti, a simboleggiare il futuro che attende tutti i cittadini a causa della crisi climatica. Insieme a loro, anche attivisti di Extinction Rebellion.

Emblematico anche lo striscione esposto dagli attivisti, che ritrae Papa Francesco e cita una frase rivolta ai giovani proprio dal Pontefice: “Vi auguro di fare chiasso, fatevi sentire“. Durante l’iniziativa, sono stati anche letti i passi più significativi dell’enciclica Laudato Si’. Lo scopo è proprio quello di ricordare l’attenzione che il Papa rivolge nei confronti dell’ambiente e la contraddizione con la condanna decisa per i due attivisti in primo grado dal Tribunale vaticano.

Per Ultima Generazione, che ha già annunciato di voler fare ricorso contro la sentenza, non è accettabile una condanna del genere quando le azioni degli attivisti sono assolutamente coerenti con le parole scritte e pronunciate a più riprese da Papa Francesco.

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