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Book-Cycle: a Roma cultura, economia circolare e solidarietà

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Una libreria molto particolare, aperta da un’associazione di volontari che punta a recuperare e ridare valore ai libri.

A Roma, in via Ciro da Urbino (zona Tor Pignattara), c’è una libreria molto particolare. Si chiama Book-Cycle ed è un progetto che unisce la diffusione della cultura con la promozione dell’economia circolare e della solidarietà. Ma cosa rende unica nel suo genere questa libreria?

Questa è una libreria-non libreria, non è una libreria commerciale. Ha l’aspetto di una libreria, è un posto dove la gente può venire a scegliersi i libri ma può deciderne il valore. Il nostro motto, come associazione, è ‘Tu decidi il prezzo’. Lo scopo è permettere a tutti l’accesso alla cultura” – spiega a TeleAmbiente Angela, volontaria di Book-Cycle – “Le persone possono venire e scegliere un libro, dando valore ai libri oppure, se non possono permetterselo, possono anche scegliere di non lasciare nulla“.

La nostra associazione è composta da una ventina di volontari ed è nata nel 2011, ma la libreria è stata aperta nel 2019. L’associazione di volontariato ha come scopo garantire l’accesso alla cultura a tutti, recuperando i libri di cui la gente intende liberarsi” – continua Angela di Book-Cycle – “Li raccogliamo, li selezioniamo e li dividiamo tra quelli che finiscono in libreria e quelli che poi spediamo a centri per rifugiati, ospedali, Rsa, case-famiglia in Italia e all’estero. Con le donazioni lasciate dalle persone per i libri che scelgono qui in libreria, riusciamo a coprire i costi di spedizione“.

Il meccanismo virtuoso che si crea è che il libro diventa il mezzo per spedire libri. È vera e propria economia circolare: noi recuperiamo libri che la gente ci dona e li rimettiamo in circolo con i canali della libreria o delle spedizioni” – spiega ancora Angela di Book-Cycle – “L’ultima spedizione fatta è stata per un’associazione del Caucaso che si occupa di bambini, quindi abbiamo spedito libri per bambini e ragazzi. Il bisogno dei libri varia a seconda di chi ci chiede libri. All’estero spediamo soprattutto libri per bambini e ragazzi, in lingua inglese o francese“.

Quando abbiamo delle spedizioni facciamo una call attraverso i canali a nostra disposizione, chiedendo determinate categorie di libri. Non accettiamo per ovvi motivi enciclopedie e riviste, manca anche lo spazio” – conclude Angela di Book-Cycle – “Ci sono anche categorie di testi scolastici (superiori e universitari) che non prendiamo, quando spediamo all’estero ci chiedono libri molto semplici. Quindi in genere libri di scuola elementare, di grammatica, storia o geografia“.

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