Francesco Moser contro gli orsi: "I trentini non li vogliono"

Francesco Moser contro gli orsi: “I trentini non li vogliono”

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In un’intervista al “Corriere della Sera” il ciclista italiano più vincente della storia ha sottolineato la necessità di allontanare gli orsi dal Trentino Alto-Adige: “Ormai nessuno va più per i boschi”.

Francesco Moser contro gli orsi del Trentino Alto-Adige. Il ciclista italiano più vincente della storia originario di Palù di Giovo, in provincia di Trento, ha sottolineato la necessità di trasferire i plantigradi considerati problematici per garantire la sicurezza degli abitanti. “Noi trentini non vogliamo gli orsi. Solo gli ambientalisti sono favorevoli. O gli animali vengono portati via o bisogna fare qualcosa. Ormai nessuno va più per i boschi“, ha raccontato il vincitore del Giro d’Italia 1984 in un’intervista al quotidiano “Corriere della Sera“. Dopo avere ribadito il suo legame con la città di Trento, Francesco Moser, già Assessore al Turismo, Commercio e Sport, ha ammesso di non avere mai incontrato un orso né durante i suoi giri in bicicletta né durante le sciate. “Conosco molte persone che però ci si sono imbattute“, ha ribadito lo sportivo 72enne.

Ma cosa fare se si incontra un orso? È meglio scappare via o mantenere la calma? E perché è necessario portare i cani al guinzaglio durante le gite in montagna? A rispondere a queste domande ai microfoni di Teleambiente è stata l’etologa Chiara Grasso: “Ricordiamoci sempre che il bosco, prima di essere la nostra palestra di allenamento oppure il nostro hobby, è la casa degli animali“.

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