Entro il 2060 l'80% dei ghiacciai italiani potrebbe scomparire per sempre

Entro il 2060 l’80% dei ghiacciai italiani potrebbe scomparire per sempre

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L’allarme è stato lanciato da Greenpeace e dal Comitato Glaciologico Italiano al termine della prima tappa della spedizione sul ghiacciaio del Forni.

Il caldo torrido che sta investendo l’Italia in questi giorni preoccupa soprattutto perché è il sintomo di un problema ben più strutturato: la crisi climatica in corso. E a pagarne le conseguenze sul medio periodo saranno soprattutto i nostri ghiacciai alpini.

Entro il 2060 fino all’80% dei ghiacciai alpini italiani rischia di scomparire. È quanto denunciato da Greenpeace Italia insieme al CGI, il Comitato glaciologico italiano, alle fine della prima tappa della spedizione sul ghiacciaio dei Forni, nel Parco Nazionale dello Stelvio.

“Le trasformazioni sono evidenti a occhio nudo: da metà Ottocento il ghiacciaio dei Forni ha perso circa 10 chilometri quadrati, ovvero metà della sua superficie; mentre il fronte del ghiacciaio è arretrato di 400 metri in meno di 10 anni”, spiegano da Greenpeace.

Claudio Smiraglia, ex presidente del Cgi e membro del network di esperti sul clima promosso da Greenpeace Italia, ha spiegato che “in queste giornate lo zero termico è stato sempre oltre i 4mila metri, a volte oltre i 5mila metri, perciò tutto il ghiacciaio dei Forni è ai livelli di fusione. Questo libera una grande quantità di acqua che nei prossimi anni causerà una riduzione enorme dei volumi del ghiacciaio e quindi anche un minor rilascio idrico estivo con impatti non trascurabili anche in pianura. Se le temperature nei prossimi giorni continueranno a seguire questa tendenza al rialzo, il ghiacciaio subirà delle conseguenze gravissime”.

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