Umbria, Solomeo in festa per i 70 anni di Brunello Cucinelli

Umbria, Solomeo in festa per i 70 anni di Brunello Cucinelli

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Parate di stelle, con 600 ospiti, per il compleanno del re del cashmere. Cucinelli: “Compio 70 anni ma ho ancora un sogno e restaurerò Castelluccio di Norcia”.

“Compio 70 anni ma ho ancora un sogno: spero che fra tre millenni la mia azienda sia ancora qui, che mi sopravviva e prosperi per i posteri e per le generazioni a venire”.
Queste le parole pronunciate da Brunello Cucinelli nel corso della sua festa di compleanno.

Solomeo, il minuscolo borgo umbro del comune di Corciano (465 anime), in provincia di Perugia, è in festa.

Il re del cashmere, Brunello Cucinelli, ha festeggiato i suoi 70 anni nel borgo medioevale acquistato nel 1985 e in seguito sottoposto a lungo restauro che lo ha restituito al suo antico splendore.

Dress code del party: i toni dei bianchi, panama, grigio chiaro e beige.

Insomma, i colori delle collezioni Cucinelli.

La festa è stata organizzata all’aperto.
Sfilata dei capi della maison e discorso di Brunello nell’Anfiteatro, cena in Piazza della Pace con oltre 600 ospiti.

Gli invitati

Tra gli invitati anche Giovanni Malagò, l’attore Patrick Dempsey, le attrici Vanessa Kirby e Alessandra Mastronardi, la conduttrice tv americana Martha Stewart, il divo dei Bridgerton Jonathan Bailey, le top model Bianca Balti, Eva Herzigova, i supermodelli Mark Vanderloo con il figlio Mark Jr e James Turlington.

“Ho voluto ringraziare tutti gli amici e i giornalisti che mi hanno aiutato ad arrivare fin qui con una festa della gratitudine”

Ha spiegato l’imprenditore nell’anfiteatro da lui costruito, dopo la sfilata di 60 outfit indossati da coppie di modelli e modelle elegantissimi.

Cucinelli ha raccontato anche la sua infanzia cominciata nelle campagna dellUmbria, scandita dal susseguirsi delle stagioni e dominata dal tempo, padrone dei raccolti.

La sua vita cambia a 15 anni, quando si trasferisce in città, dove si consola con le chiacchierate con gli amici al bar.

A fargli da sfondo nel racconto, il busto gigantesco dell‘Imperatore Adriano, che l’imprenditore ha eletto maestro di vita assieme ad Aristotele, a Marco Aurelio, a Pericle, a Kant e a Confucio.

Cucinelli ha poi parlato della sua passione per la bellezza che lo ha portato, come lui ha annunciato alla Triennale di Milano, ad impegnarsi in un nuovo progetto: il restauro di Castelluccio di Norcia, borgo medievale umbro situato nel Parco dei Monti Sibillini, devastato dal sisma del 2016.

“Anche a Solomeo presto arriverà una Biblioteca universaleha annunciato Cucinelli – così io vorrei continuare a credere di essere un custode della bellezza Creato”.

La vita di Cucinelli sembra una favola.

Comincia con l’umile ragazzo di campagna che dopo gli studi incompiuti in ingegneria tessile all’Università di Perugia, nel 1978, a 25 anni, inizia a vendere maglioni in cashmere colorati, porta a porta.

Un successo inaspettato che negli anni ’80 lo porta a fondare il suo marchio di abbigliamento di lusso che verrà quotato alla Borsa di Milano nel 2012.

Il segreto della sua fortuna forse è nella sua etica e nel suo modo di approcciarsi al lavoro.

Cucinelli ha sempre posto grande enfasi sulla filosofia umanista.

Ha sviluppato una cultura aziendale basata sui valori della dignità umana, dell’integrità, della responsabilità sociale e dell’armonia tra uomo e ambiente.

Io credo nella cultura d’impresaha ribadito Cucinelli nella cultura del territorio e nella cultura della nazione. La mia ispirazione è sempre arrivata dalla filosofia greca, da Aristotele, Socrate, Pericle, e dal diritto romano che ho fatto diventare mio'”.

Nel suo discorso ha ribadito questi concetti, per poi concludere: “Grazie a tutti voi per essere qui e per avere ascoltato la summa dei valori in cui ho creduto, il mio testamento spirituale”.

“Sono convintoha aggiunto – che l’anima sia eterna ma vorrei che la mia azienda sopravvivesse nel tempo così da esistere anche tra mille anni”.

Dopo un lungo applauso, le foto di rito.

L’attore Dempsey ha poi commentato: “È un uomo che si è fatto da solo. Un esempio di consapevolezza e imprenditorialità. Dovrebbero esserci più persone come lui nel mondo della moda e a Hollywood”.

La festa è proseguita poi con Claudio Santamaria che, affacciato da un balcone del borgo, ha recitato un passo della Divina Commedia.

Musica dal vivo, brindisi e taglio della torta monumentale con 70 candeline.

Il regalo

Infine, viene svelato da una delle figlie il regalo da parte della sua famiglia: il calco in gesso di una statua di Apollo che suona la lira, la cui copia in marmo presto sarò deposta nell’anfiteatro di Solomeo.

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