La Consulcesi ha avviato un’azione legale comune per chi vive in ambienti inquinati. Ecco come funziona
Vivere in un ambiente salubre è un diritto. E se respiriamo aria inquinata quel diritto viene leso. Ecco perché chi vive in uno dei 3380 comuni italiani in cui è stata superata la soglia di inquinamento atmosferico definita sana per l’essere umano può chiedere un risarcimento.
L’azione legale collettiva è stata pensata da Consulcesi, un network di consulenti dedicato ai professionisti della sanità. Nome dell’iniziativa è “aria pulita”.
Ma come funziona? Sull’apposito sito è possibile consultare l’elenco dei comuni in cui è stato accertato dall’Unione europea il superamento delle soglie di inquinamento atmosferico. Se si è tra i circa 40 milioni di abitanti che vivono in uno dei 3380 comuni ci si può registrare e aderire all’azione legale collettiva.
“Con la nostra azione collettiva – fanno sapere i promotori – non puntiamo solo a chiedere un rimborso per quanti sono stati esposti ai danni dell’inquinamento, ma a stimolare politiche e azioni concrete per migliorare la qualità dell’aria e, in generale, la salute dell’ambiente“.


