I pesticidi nel giro del traffico illegale: i cartelli messicani li trattano come droga e armi. Anche in Italia c’è un commercio illegale di sostanze chimiche vietate.
I cartelli messicani hanno cominciato a trafficare pesticidi. Il giro illegale dei narcos, oltre a droga e armi, include anche prodotti tossici destinati alle coltivazioni illegali di marijuana negli Usa. Negli ultimi tre anni, sono stati sequestrati tremila litri di sostanze chimiche.
L’inchiesta del quotidiano Milenio, riportata da Ansa, rivela che dal 2020 sono stati arrestati 50 “muli” (trafficanti) che hanno cercato di attraversare la frontiera con pesticidi prodotti in Messico e vietati negli Stati Uniti.
Un grave rischio sia per la salute dei coltivatori che per l’ambiente, che rischia di contaminarsi con le sostanze tossiche che secondo le autorità sono destinate alle piantagioni illegali di marijuana del Paese.
Anche in Italia, ci sono vari modi per introdurre illegalmente fitofarmaci vietati sul territorio. Un’inchiesta de Il Salvagente ha rivelato alcuni trucchi utilizzati per far entrare i pesticidi vietati.
Ciò che emerge dall’intervista ad un funzionario di un Centro di assistenza agricola (Caa) in Calabria è la facilità con cui gli erbicidi come il Roundup, possano essere facilmente reperiti online senza il bisogno di avere le autorizzazioni per acquistarlo. La regione ha vietato da tutta l’agricoltura il pesticida al glifosato eppure è facilissimo farselo spedire a casa. Poi, escono i prezzi molto competitivi dei pesticidi venduti sul mercato nero, che però potrebbero essere di scarsa qualità o addirittura scaduti. Un pericolo ulteriore per la salute e l’ambiente.
Pesticidi, l’operazione Silver Axe VII svela i nuovi trend del mercato nero: come agiscono i trafficanti?
L’operazione dell’Europol Silver Axe VII, che si è conclusa nel luglio del 2022, ha delineato un quadro del traffico illegale di pesticidi a livello internazionale. Sono 31 le forze di polizia hanno partecipato all’operazione (tra cui l’Italia e altri 25 Paesi Ue), che ha portato al sequestro di ben 1150 tonnellate di fitofarmaci illegali e all’individuazione di una fabbrica in cui i pesticidi venivano contraffatti. Ma come agiscono i trafficanti di pesticidi?
L’Europol ha individuato una serie di pratiche illegali adottate dai trafficanti. riguarda l’importazione di prodotti quasi finiti in packaging simili a quelli di noti marchi. Una volta importati, devono solo essere etichettati prima di essere immessi nel mercato nero. La seconda pratica consiste nell’importazione illegale di ingredienti per la produzione di pesticidi.
Un altro modus operandi è l’uso improprio del sistema di commercio parallelo, che facilita le procedure di approvazione dei pesticidi venduti all’interno dell’UE. Alcuni criminali abusano di questo sistema introducendo prodotti fitosanitari illegalmente prodotti in uno Stato membro, sostenendo fraudolentemente di essere già stati approvati in un altro Stato membro ed eliminando così la necessità di ulteriori autorizzazioni.
L’utilizzo di pesticidi contraffatti o illegali possono arrecare gravi danni agli agricoltori, al mantenimento delle api e alla biodiversità, oltre che alla salute pubblica.


