Entro il 2025 in Italia ci sarà un inceneritore per armi chimiche

Entro il 2025 in Italia ci sarà un inceneritore per armi chimiche

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Il governo Meloni ha deciso di risolvere il problema dello smaltimento delle armi chimiche presenti nel nostro Paese. 

L’Italia si era impegnata attraverso alcune convenzioni internazionali a risolvere il problema dello smaltimento delle armi chimiche presenti nel nostro Paese. Ora il governo ha deciso di velocizzare i tempi inserendo un emendo ad hoc nella legge di bilancio.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Messaggero, entro il 2025 verrà costruito un impianto – una sorta di inceneritore – che costerà 29 milioni di euro e servirà a smaltire fosforo bianco, iprite, agenti soffocanti come il cloro e il fosgene. Si tratta di agenti chimi contenuti nelle migliaia di munizioni ancora presenti sul territorio italiano tra cui gli ordigni inesplosi della Prima e Seconda Guerra mondiale.

Sebbene il nome – termossidatore pirolitico, altrimenti detto “inceneritore” – possa non farci rilassare, l’impianto che nascerà a breve sarà sicuro ed efficiente. Certamente più sicuro rispetto all’attuale situazione.

Circa 2600 proiettili al fosforo bianco e centinaia di altre pericolosissime armi chimiche si trovano in questo momento all’interno del Centro tecnico logistico interforze (Cetli) di Civitavecchia.

Qui dovrà andare avanti spedita la “demilitarizzazione” delle armi chimiche, fa sapere il Messaggero. “La priorità è garantire «le condizioni di sicurezza» dell’impianto, appuntano dalla Difesa confessando un timore: senza un’adeguata manutenzione delle attuali strutture «il personale e l’ambiente circostante, caratterizzato da insediamenti residenziali nonché attività agricole/industriali, potrà essere esposto a potenziali rischi di contaminazione da agenti chimici di guerra»”, si legge ancora.

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