L’iniziativa ha coinvolto molti studenti delle scuole di Terni e fa parte del progetto ‘CambiaMenti’, portato avanti dall’associazione Tempus Vitae grazie al contributo della Fondazione Carit di Terni
A Terni, si è svolto un convegno intitolato ‘Dont’ touch my mind – Senso Critico e consapevolezza per non cadere nella rete dei manipolatori’.
Un evento dedicato alle scuole atto a sensibilizzare i più giovani, a sviluppare il loro senso critico e a dare loro gli strumenti per utilizzare al meglio il mondo del web e dei social network.
Tanti ed illustri, gli ospiti intervenuti, che hanno trattato l’argomento da diversi punti di vista.
Tra gli altri la psicoterapeuta del Gris, Porzia Quagliarella, il questore di Terni, Bruno Failla, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Perugia, Dott. Flaminio Monteleone ed il procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Terni, Dott. Alberto Liguori.

Nella foto il questore di Terni, Bruno Failla.
L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Tempus Vitae di Terni insieme al Gris di Terni.
Ilaria Bonanni, presidente dell’associazione ‘Tempus Vitae’ ai microfoni di Teleambiente ha illustrato il progetto: “Tempus Vitae opera oramai da anni nel territorio”.
“In particolare – ha spiegato la Bonanni – quest’anno abbiamo voluto dedicare parte del nostro tempo al progetto ‘CambiaMenti’. Un progetto finanziato dalla Fondazione Carit che si occupa principalmente di dare voce ed ascolto ai giovani che, purtroppo, più di tanti altri hanno subito questi due anni di grande chiusura in se stessi, a partire dal Covid. Volevamo riportarli un po’ a quella che può essere la loro età, la loro vita, attraverso diverse azioni”.
“All’interno del progetto ‘CambiaMenti’ – ha sottolineato – abbiamo molte attività. Tra cui laboratori per ragazzi in difficoltà, poi abbiamo colto spunto, dal libro di Daniela Paiella, ‘Lasciami accendere le stelle’ per organizzare questo convegno sul tema della manipolazione che sempre di più sta colpendo i giovani, e sempre più in tenera età”.
“Inoltre – ha concluso Ilaria Bonanni – ci sono anche tante altre attività legate alla formazione, perché crediamo molto sia nell’orientamento dei giovani, ma anche nel supporto alle famiglie nell’orientare i giovani”.

Nel corso della mattinata è stato presentato anche il libro della scrittrice Daniela Paiella, ‘Lasciami Accendere le stelle’, una storia d’amore a tinte noir, ambientata all’interno di una psicosetta.
“Il fenomeno delle psicosette è dilagante – ha ricordato Daniela Paiella sempre a Teleambiente – e sta prendendo sempre più piede, soprattutto dopo la pandemia perché si sta diffondendo attraverso il web”.
“Sempre più colpiti – ha aggiunto – sono i giovani, gli adolescenti, le persone fragili o che hanno subito un lutto, che hanno perso il lavoro o affrontato una separazione. Persone che psicologicamente sono comunque più deboli ed hanno bisogno di essere rassicurate, di essere accolte, di essere capite, di essere ascoltate. I manipolatori fanno proprio leva su questo, persone senza scrupoli che guardano solo ai propri interessi”.
“Il fenomeno – ha proseguito Daniela Paiella – è divenuto sociale. In Italia, 4 milioni di persone sono colpite. Sono vittime, direttamente o indirettamente”.
“Questo convegno – ha continuato – è stato molto importante per far luce su questa tematica che purtroppo rimane nel sottobosco, e se ne sente parlare solo quando accadono casi di cronaca, quando ormai è troppo tardi”.
“I ragazzi – ha detto soddisfatta in conclusione la Paiella – hanno partecipato, partecipano, sono curiosi. Hanno la volontà di essere consapevoli e di farsi delle domande”.


