Oggi 5 febbraio è la Giornata Mondiale dedicata alla più famosa e amata crema spalmabile alle nocciole (solo per il 13%). Cosa c’è da sapere sulla Nutella.
Servizio video di Mariaelena Leggieri
La Giornata Mondiale dedicata alla più famosa e amata crema spalmabile alle nocciole, la Nutella, che si celebra oggi 5 febbraio e che quest’anno compie 60 anni.
Tra le ultime novità, l’azienda ha scelto di ampliare il proprio pubblico di consumatori, creando un prodotto 100% plant based per i consumatori più attenti e per chi ha scelto una dieta completamente vegetale. Finora, la crema alle nocciole inventata quasi 60 anni fa da Michele Ferrero, era destinata solo ad un pubblico onnivoro o vegetariano, per la presenza del latte tra gli ingredienti.
La multinazionale di Alba ha presentato il marchio – che al momento è sotto esame – all’Ufficio brevetti (Uibm) del ministero del Made in Italy per la Nutella Plant Based, destinata a chi sceglie una dieta vegana o è intollerante al lattosio. L’immagine della famosa crema resterà la stessa: la “n” nera e le altre lettere rosse come per la versione classica.
Nutella, la crema in realtà di nocciole ne contiene ben poche
L’innovazione quindi, dovrebbe essere tutta nella ricetta. Una ricetta che, se assomiglia a quella originale di nocciole, ne conterrà ben poche. Come riporta Il Fatto Alimentare, la famosa crema spalmabile, che sulla sua etichetta mostra una foto con la fetta di pane e delle belle nocciole in primo piano, in realtà del frutto ne contiene poco, anzi pochissimo. Ciò che emerge è che la Nutella è composta per il 70% da zucchero e grasso di palma, poi c’è solo il 13% delle nocciole e a seguire il latte scremato in polvere (8,6%), il cacao (7,4%) e infine vanillina e lecitina di soia (0,5%).

Un altro aspetto da non sottovalutare è anche la qualità delle nocciole utilizzate da casa Ferrero. Quando ci si trova di fronte allo scaffale del supermercato quindi, è bene riflettere anche sulla provenienza delle materie prime, che in questo caso provengono anche dalla Turchia. La Nutella infatti, utilizza nocciole turche, dal diametro più grande (15mm) e più ricche di grassi. Il vasetto della crema è per la maggior parte composto da ingredienti importati, come l’olio di palma dal Sud est asiatico e il cacao che arriva probabilmente dall’Africa.
Nutella vegana, meglio farla in casa. La ricetta di Lucia Cuffaro
Non sarà meglio prepararla in casa la crema alle nocciole? Il fai da te permetterebbe di scegliere la qualità e la quantità degli ingredienti da mixare, creando un prodotto che soddisfi le proprie esigenze alimentari. Per esempio, la “Nocciolella peccaminosa” della scrittrice ed influencer green Lucia Cuffaro, contiene pochi ingredienti biologici ed è adatta a tutti.
Oltre alle numerose ricette fai da te disponibili sul web per creare la crema spalmabile in versione vegan, lo scorso anno anche l’attore Noah Snapp ha creato Tbh, una crema dolce alle nocciole che oltre ad essere totalmente vegetale è anche sostenibile.
Tornando al prodotto Ferrero, sarà veramente un passo verso un’ottica più sostenibile per rinnovare i dolci dell’azienda in chiave vegetale oppure, com’è successo con i famigerati Nutella Biscuits, sarà soltanto una grossa operazione commerciale per incrementare l’indotto della multinazionale?


