La sola Guardia di finanza ha compiuto centinaia di controlli su tutto il territorio nazionale negli ultimi giorni.
Con l’avvicinarsi del Natale e soprattutto del Capodanno, si moltiplicano in Italia i controlli sui fuochi d’artificio e su altri materiali pirotecnici pericolosi o illegali. La sola Guardia di finanza, negli ultimi giorni, ha sequestrato in tutto il Paese ingentissime quantità di botti di Capodanno ad aziende o a singoli soggetti che avevano violato diverse norme di sicurezza.
In alcuni casi, i botti di Capodanno che venivano prodotti o venduti violavano le norme di legge, specialmente per quanto riguarda i requisiti di sicurezza degli stessi prodotti. In altri, invece, i prodotti venivano conservati in magazzino violando le normative relative alla sicurezza dei dipendenti e del pubblico. E non sono mancati i casi in cui i materiali pirotecnici venduti erano realizzati interamente all’estero, ma fatti passare per ‘made in Italy’.
Oltre agli ingenti sequestri, nella maggior parte dei casi sono scattate anche delle denunce nei confronti dei produttori o dei rivenditori dei fuochi d’artificio e dei materiali esplosivi pericolosi o illegali. L’accusa maggiormente contestata è quella di detenzione o commercio di materiali esplodenti illegali.
I controlli e i sequestri effettuati dalla Guardia di finanza hanno interessato tutta l’Italia, da Nord a Sud. Le province in cui si è registrato il maggior numero di violazioni e di sequestri di merce sono L’Aquila, Catanzaro, Monza e Brianza, Como, Avellino, Salerno, Lecce, Palermo, Isernia e Reggio Calabria.
Sempre la Guardia di finanza, nelle ultime settimane, ha intensificato i controlli sui prodotti tipicamente natalizi, riscontrando evidenti irregolarità in base alle leggi nazionali e comunitarie. Addobbi, luci e altre decorazioni, ma anche giocattoli, sono stati sequestrati dal momento che non erano stati prodotti secondo le normative europee e perché ritenuti non sicuri per i consumatori.


