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Cibo spazzatura capace di favorire le allergie alimentari nei bambini. Lo studio italiano

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Che il suo consumo eccessivo causasse obesità e favorisse la comparsa di malattie cardiovascolari era risaputo, ma adesso arriva una nuova accusa al junk food. Il cibo spazzatura favorisce l’insorgenza di allergie alimentari nei bambini. A dirlo è uno studio del CEINGE di Napoli, pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Secondo i ricercatori l’aumento del consumo di cibi iper processati in età pediatrica; bibite analcoliche zuccherate, patatine fritte, alimenti industriali, surgelati e preconfezionati, pronti al consumo o al massimo da riscaldare nel microonde, favorisce la comparsa di allergie poiché tali cibi contengono alti livelli di zuccheri e grassi e quasi nessun nutriente.

Sebbene esistano fattori genetici che predispongono gli individui a diventare allergici, le abitudini alimentari giocano un ruolo cruciale.

È noto che in Occidente le allergie alimentari sono aumentate negli ultimi 10 anni, specialmente tra i bambini fino ai 3 anni di età. Paragonando i profili di oltre 100mila bambini si è visto che quelli che avevano sviluppato delle allergie facevano un consumo quasi doppio di cibo ultra processato rispetto ai coetanei che non erano allergici. Il cibo spazzatura, sempre più diffuso in Italia, sarebbe responsabile di allergie poiché causando forti alterazioni della barriera intestinale indurrebbe la risposta allergica nei bambini.

Secondo le conclusioni dello studio il miglior modo per scongiurare le allergie consiste nel somministrare ai piccoli il più possibile alimenti freschi che, soprattutto se cucinati a basse temperature, non perdono le proprietà nutrizionali di cui sono ricchi indispensabili per mantenere il corpo umano in salute.

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