Stop alla carne di cane in Corea del Sud dopo anni di battaglie promosse da ambientalisti, animalisti ed ecologisti. HSI: “Svolta storica”.
Stop alla carne di cane in Corea del Sud. Dopo anni di battaglie promosse da ambientalisti, animalisti ed ecologisti, il Parlamento ha approvato una legge per vietare allevamento, macellazione e vendita di cuccioli da trasformare in bistecche, cotolette e polpette. Secondo Humane Society International (HSI), il provvedimento approvato con 208 voti favorevoli e 0 contrari rappresenta una svolta storica. Coloro che dovessero violare la legge, che entrerà in vigore tra sei mesi dopo un periodo di transizione di tre anni, potrebbero rischiare fino a tre anni di carcere o una multa fino a 30.000.000 di won (cioè circa 21.000 euro). Ad avere bandito la carne di cane – oltre alla Corea del Sud – anche Hong Kong, Taiwan, le Filippine, l’India, la Thailandia e Singapore.
BREAKING NEWS: After years of HSI campaigning, South Korea just passed a ban on the dog meat industry, marking a monumental victory for animals! This history in the making will spare millions of dogs suffering and we are so proud to have played our part in making it happen!… pic.twitter.com/p8IZOMu7uV
— Humane Society International/UK (@HSIUKorg) January 9, 2024
Durante il solstizio d’estate, però, allo “Yulin Festival”, nel Sud della Cina, migliaia di amici a quattro zampe vengono macellati per il consumo umano. Proprio per questo l’abolizione dell’ennesima ricorrenza tanto anacronistica quanto macabra diventa una necessità.


