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Clima, Buontempo: “Caldo record anche nel 2024, ricorderemo il 2023 come un anno fresco”

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Il monito del ricercatore italiano che dirige il Servizio per i cambiamenti climatici di Copernicus. 

Il 2023, nonostante le temperature record per tutti i 12 mesi, in futuro potrebbe essere ricordato come un anno relativamente fresco. È questo il monito lanciato da Carlo Buontempo, il ricercatore italiano che dirige il Servizio per i cambiamenti climatici del programma europeo Copernicus.

Nel recente passato, ogni anno è stato più caldo del precedente, quindi non stupisce il record del 2023. Molti eventi, però, hanno sorpreso anche noi climatologi: è stato il primo anno in cui tutti i giorni hanno superato di 1°C i livelli pre-industriali, e quasi la metà di questi giorni sono stati sopra gli 1,5°C” – ha spiegato Carlo Buontempo in un’intervista a La Repubblica – “E ancora: a novembre abbiamo avuto per la prima volta due giorni sopra i 2°C, mentre luglio è stato il mese più caldo di sempre. Sorprendente è stata anche la perdita di ghiaccio in Antartide“.

I nostri figli vedranno un mondo diverso da quello in cui siamo cresciuti noi e le generazioni precedenti. Le nostre azioni, anche quelle più incisive, non potranno influire sui prossimi 10-20 anni. Verosimilmente, per il resto della nostra vita avremo a che fare con temperature superiori a quelle viste finora” – avverte ancora Carlo Buontempo – “È ragionevole supporre che il caldo del 2023 sia una combinazione di El Niño e del riscaldamento globale, ma nel 1998 e nel 2016, gli anni più recenti in cui El Niño è stato particolarmente intenso, le temperature sono state molto inferiori a quelle dello scorso anno. E ci siamo arrivati perché nel frattempo il sistema climatico si è surriscaldato“.

Il 2024, quindi, con tutta probabilità sarà ancora più caldo del 2023? Carlo Buontempo fa delle ipotesi: “El Niño sta raggiungendo il picco proprio ora e diminuirà di intensità fino a fine primavera. Se si passerà a una Niña particolarmente intensa, con il raffreddamento delle acque del Pacifico, allora il 2024 potrebbe non battere i record del 2023. Al momento però non vediamo segnali che ci dicano che quest’anno sarà più fresco. Più verosimilmente, sarà un altro anno caldo, forse perfino da record. Se guardiamo più in là, la tendenza è chiara: ci saranno oscillazioni, ma la media dei prossimi cinque anni sarà certamente più calda dei cinque precedenti“.

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