Aism e i pensionati della Cisl in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato per un’iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui lasciti solidali, per sostenere le persone con sclerosi multipla.
A Terni, presso la sede della Cisl, nel quadro della XIX edizione della settimana Nazionale dei lasciti è stato organizzato un incontro tra Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, pensionati ed il notaio Antonio Felice Rossi.
All’iniziativa erano presenti anche il segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti e il segretario regionale Cisl Umbria Riccardo Marcelli.
Un importante momento di confronto per informare e sensibilizzare.
L’obiettivo è quello di offrire al pubblico un servizio di consulenza in materia successoria, ma anche di far capire l’importanza del lascito solidale.
L’iniziativa è stata illustrata ai microfoni di Teleambiente dalla referente sez. Aism Terni, Annita Rondoni: “C’è una collaborazione nazionale con la Cisl e con Consiglio Nazionale del Notariato per la settimana nazionale dei lasciti testamentari”.
“Qui a Terni – ha detto – è la nostra prima volta, quindi le persone possono essere informate, perché la conoscenza permette che si abbia meno paura quando succedono le cose. In tutta Italia siamo circa in 140mila con la sclerosi multipla. Ogni mezz’ora c’è una diagnosi di sclerosi multipla, perché le diagnosi oggi sono precoci”.
“Fortunatamente – ha spiegato Annita Rondoni – grazie alla nostra capillarità si parla molto di sclerosi multipla, ma secondo me in maniera troppo ‘lacrimosa’. Noi vogliamo vivere, abbiamo voglia di vivere e vogliamo che i nostri diritti vengano rispettati”.
“La nostra associazione – ha sottolineato – che da 55 anni si occupa di Sm, ha tre strumenti per cambiare il volto della sclerosi multipla. Per prima cosa vorremmo un mondo libero dalla sclerosi multipla ed abbiamo una carta dei diritti, dove vengono rispettati 10 principi fondamentali”.
“Il diritto alla ricerca, al lavoro, alla partecipazione – ha ribadito Rondoni– all’ autodeterminazione, all’informazione, alla semplificazione ed alla digitalizzazione, termine che viene usato, ma che non viene mai messo in atto. Anche la semplificazione, non esiste, esiste la complicazione”.
“Inoltre – ha proseguito sempre a Teleambiente- abbiamo anche un’agenda 2025 che delinea tutti i punti per arrivare al 2025 con una qualità della vita dignitosa e poi c’è il ‘barometro’, strumento dove vengono valutati i centri di Sm, le fisioterapie, le psicologie e le sofferenze delle persone”.
“Quindi – ha concluso Annita Rondoni – riusciremo a cambiare il volto della sclerosi multipla”.


