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Giornata della Memoria, Davide Conti: “Orrore fascista”

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Lo storico e saggista, grande esperto soprattutto di totalitarismi e di Seconda guerra mondiale, invita a ricordare lo scopo della commemorazione. 

In vista della Giornata della Memoria, lo storico e saggista Davide Conti, grande esperto soprattutto di totalitarismi e della Seconda guerra mondiale, rivolge un monito importante. L’obiettivo dell’evento, infatti, è quello di non dimenticare le cause che portarono alla Shoah, e di ricordarle costantemente alle giovani generazioni.

La Giornata della Memoria può e deve rappresentare per il popolo italiano e per le nuove generazioni un momento di riflessione sull’eredità del fascismo, sul precipitato storico della dittatura nel nostro Paese e sulla funzione che ha sviluppato nel mondo quella dittatura. Nata in Italia nel 1922, è stata poi esportata in decine di altri Stati nel mondo, tra cui la Germania” – ha spiegato Davide Conti – “Quella Germania che, alleata dell’Italia fascista di Mussolini, organizzerà una politica sistematica di sterminio di massa che simbolicamente cesserà proprio il 27 gennaio 1945, quando l’esercito sovietico dell’Armata Rossa libererà il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il simbolo dei sistemi di concentrazione e di sterminio di massa“.

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