Secondo il rapporto “Donkeys in global trade”, ogni anno quasi sei milioni di asini vengono uccisi per produrre l’ejiao considerato un medicinale benefico per la salute umana.
Ogni anno almeno 5,9 milioni di asini vengono uccisi per produrre l’ejiao considerato un medicinale benefico per la salute umana. A sostenerlo è il rapporto “Donkeys in global trade” di The Donkey Sanctuary impegnato nella tutela degli antichi cugini dei cavalli. Entro il 2027 gli animali abbattuti per sfruttarne le loro pelli potrebbero essere ben 6,7 milioni. “Un disastro“, commenta Marianne Steele, CEO di The Donkey Sanctuary.
We’ve just released new figures showing that growing demand for ejiao is putting of donkeys at risk of slaughter for their skins. ❌
Find out how you can help stop their suffering and end the brutal donkey skin trade ➡️ https://t.co/Cbo2HR1LBz pic.twitter.com/GxXAsZrIHu
— The Donkey Sanctuary (@DonkeySanctuary) February 16, 2024
Un vero e proprio dramma che, soprattutto in Cina, sta comportando il crollo della popolazione dei mammiferi ghiotti di carote a causa di uccisioni anacronistiche, barbare e crudeli. Ed ecco perché il Paese del Dragone sta cominciando a importare pelli di asino da altri territori. Animali che rappresentano oltretutto l’unico sostegno economico per le comunità più povere del Globo. Proprio per questo l’Unione Africana, che riunisce gli Stati del Continente Nero, ha vietato il commercio dei prodotti derivati da Equus africanus asinus. Il provvedimento, che durerà quindici anni, dovrebbe entrare in vigore nelle prossime settimane. Iniziativa simile in Brasile con una proposta di legge ancora in discussione a tutela degli animali più intelligenti del pianeta Terra nonostante alcune false dicerie.


