Milano

Milano, in periferia più morti legate allo smog che in centro

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A Milano si muore più di smog in periferia che in centro. Secondo una ricerca dell’Agenzia per la Tutela della Salute di Milano sugli effetti dello smog sulla popolazione, lontano dal centro il rischio di mortalità legata all’inquinamento aumenta fino al 60%.

I dati sulla concentrazione di polveri sottili sono stati incrociati con quelli sanitari e anagrafici. È così emerso come la popolazione anziana che vive in periferia rischi di più.

A causare questo paradosso oltre alle abitudini di vita malsane, come fumo e sedentarietà, sono le misure che in centro migliorano la qualità dell’aria limitando l’accesso alle auto, stesso effetto hanno la presenza di parchi cittadini. Dall’altro lato in periferia non ci sono limiti alla circolazione delle auto, spesso mancano gli spazi verdi e in molti quartieri le tangenziali sono molto vicine.

L’inquinante che più aumenta il rischio di morte è il pm2.5 a cui viene attribuito il 18% delle morti per cancro al polmone e il 13% delle morti per cause naturali.

I quartieri peggiori sotto questo punto di vista sono Bande Nere, Mecenate e Lorenteggio, che registrano 200 decessi per 100mila abitanti, in centro città il tasso di mortalità si ferma a 130 decessi per 100mila abitanti. Non va molto meglio a Quarto Oggiaro e Gallaratese dove si registrano i tassi più alti di morti legate all’esposizione al biossido di azoto.

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