California, New York e per ultima Washington, supportano il Fashion Act, un disegno di legge per rendere la moda più etica e sostenibile.
In un contesto di crescente preoccupazione globale per le pratiche insostenibili nel settore della moda, lo Stato di Washington si unisce alla California e New York, con un disegno di legge sulla regolamentazione e promozione della sostenibilità nel settore della moda, il Fashion Sustainability Accountability Act.
In base alla proposta di legge, le aziende dovranno pubblicare un rapporto sulla sostenibilità ambientale entro il 1 luglio 2025, descrivendo in dettaglio le politiche di due diligence, i processi e i risultati delle loro attività.
A partire dal 1° gennaio 2027, queste aziende dovranno stabilire, monitorare e rendere pubblici i propri progressi verso il raggiungimento di specifici obiettivi di prestazione ambientale, con una relazione annuale prevista per il Dipartimento di Ecologia dello Stato di Washington.
In caso di mancato rispetto dei requisiti di divulgazione o segnalazione o di mancato raggiungimento degli obiettivi prestazionali stabiliti, le aziende si troveranno ad affrontare una sanzione civile fino a 5mila dollari per ogni violazione per chi trasgredisce per la prima volta. I trasgressori recidivi potrebbero essere soggetti a sanzioni fino a 10mila dollari per reato.
Il giovane volto ambientalista del partito repubblicano francese punta il dito, in particolare, contro il colosso cinese Shein, re del fast fashion, fenomeno sempre più dilagante che consiste nell’acquisto eccessivo di beni e vestiti a prezzi stracciati.


