Germania, le case sugli alberi degli attivisti contro l'espansione di Tesla

Germania, la protesta degli attivisti: case sugli alberi contro Tesla

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Nella foresta di Grünheide, in Germania, gli attivisti di “Stop Tesla” stanno occupando il bosco per proteggerlo dall’espansione della fabbrica. Il gruppo Vulkan ha anche incendiato un traliccio.

Circa 80 attivisti per il clima del movimento Stop Tesla hanno occupato la foresta di Grünheide, alle porte di Berlino, in Germania. L’obiettivo è di bloccare l’ulteriore espansione dell’unica fabbrica europea di auto elettriche del tycoon Elon Musk.

I manifestanti hanno iniziato la protesta nella serata del 29 febbraio e sono al sesto giorno di occupazione del bosco, nel quale si sono accampati costruendo case sospese sugli alberi. Stop Tesla ha dichiarato di voler occupare la zona per almeno una settimana. Tra le rivendicazioni, oltre alla protezione degli alberi anche quella delle acque sotterranee.

Il piano di espansione di Tesla prevede l’abbattimento di oltre 100 ettari di foresta, per fare spazio allo stabilimento.

Nella giornata del 3 marzo, circa 300 persone e alcuni residenti della zona si sono recate a Grünheide per manifestare solidarietà agli attivisti e portare materiale aggiuntivo chiesto dal movimento, come legna, seghe, attrezzatura da arrampicata e amache.

 

La polizia ha autorizzato la manifestazione fino al 15 marzo, ma secondo quanto riporta Euronews si sta preparando ad una mobilitazione anche di maggiore durata.

In un sondaggio non vincolante svoltosi a febbraio, la maggioranza dei residenti della cittadina aveva votato contro il progetto di espansione della casa automobilistica. Tesla ha poi annunciato ulteriori colloqui sulla questione. Per quanto riguarda la protesta invece, dall’azienda non è arrivato ancora nessun commento.

 

Incendio allo stabilimento Tesla, lo rivendica il gruppo Vulkan: “Il nostro regalo per l’8 marzo è chiudere la fabbrica”

Mentre è in corso la protesta tra i boschi, nella mattinata del 5 marzo c’è stato un blackout presso la fabbrica Tesla a causa dell’incendio di un traliccio nelle vicinanze. La fabbrica è stata evacuata e la produzione interrotta.

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo attivista di estrema sinistra Vulkan, che ha scritto una lettera che spiega le motivazioni dell’azione.

“Abbiamo sabotato Tesla oggi. Perché Tesla a Grünau divora terra, risorse, persone, manodopera e sputa fuori 6.000 SUV, macchine assassine e monster truck, alla settimana. Il nostro regalo per l’8 marzo è chiudere Tesla. Perché la completa distruzione della Gigafactory e con essa l’eliminazione dei ‘tecnofascisti’ come Elon Musk sono un passo sulla via della liberazione dal patriarcato”. Questo l’inizio del messaggio del gruppo Vulkan pubblicata sul sito Kontrapolis.

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