Il sindaco: “L’impianto avrà le tecnologie più avanzate, con le ceneri faremo strade e marciapiedi e ricaveremo il biometano per i mezzi di Atac”.
Sul futuro termovalorizzatore di Roma, Roberto Gualtieri stila un cronoprogramma. “Sarà pronto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con qualche mese per andare a regime. Essendoci una gara, è possibile anche anticipare i tempi ma quello è il tempo massimo e noi siamo per correre“, ha spiegato il sindaco e commissario straordinario al Giubileo, intervenuto all’assemblea generale di Unindustria alla Nuvola dell’Eur.
Il progetto voluto da Roberto Gualtieri resta controverso, ma il primo cittadino della Capitale tira avanti nonostante le proteste: “Roma usa già i termovalorizzatori, ma quelli degli altri. Paghiamo gli altri per fare energia con i nostri rifiuti e paghiamo il trasporto. Fare il termovalorizzatore è una cosa di buon senso: c’è una gara in corso e ci saranno offerte per la realizzazione“.
Il sindaco capitolino ha poi elencato alcuni dettagli del progetto. “Il termovalorizzatore avrà le tecnologie più avanzate al mondo. Non si farà solo energia, ma dalle ceneri ricaveremo materiali da costruzione. Con i residui della termovalorizzazione faremo strade e marciapiedi e con il biometano prodotto dai biodigestori ci faremo andare i mezzi di Atac“, ha spiegato Gualtieri.


