Torre Jacova non è una discarica. Installate le telecamere e le fototrappole

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Torre Jacova non è una discarica. I cittadini con l’Associazione Sulla Buona Strada, Ama e il Presidente Nicola Franco hanno organizzato una giornata di pulizia e protesta

Frigoriferi, materassi, automobili bruciate, plastica, vetro ed indifferenziata. È il triste panorama che sempre più spesso i cittadini di Torre Jacova, nella periferia di Roma, sono costretti ad ammirare, se così si può dire.

Da anni, infatti, alcune vie un po’ più isolate, sono vittime di abbandono illegale di rifiuti di ogni genere.

Una condizione di degrado alla quale i cittadini, grazie all’impegno dell’Associazione ‘SULLA BUONA STRADA – ODV (Torre Jacova – Pantano Borghese – Colle Mattia)’, hanno sempre cercato di porre rimedio con pulizie straordinarie di quartiere, per ripristinare quel decoro urbano a cui tutti ambiscono.

“Questa Amministrazione ci sta sempre molto vicino, però questo purtroppo è un problema endemico di questi territori. Questi sono i territori del doc, dei vigneti, dell’idroponica e purtroppo essendo un pochino isolati sono oggetto di scarichi. Abbiamo 2 problemi – spiega Gilda Arcese, Presidente dell’Associazione Sulla Buona Strada-ODVil problema delle discariche abusive quindi materiali di risulta, ingombranti, lavatici, materassi e poi anche il problema che molti non pagando la Tari passano con la macchina e lo lanciano”.

Anche questa volta, armati di rastrelli, pale e sacchi sono scesi in strada per dire basta all’abbandono selvaggio di rifiuti.

“Questo quartiere non è una discarica”, “questo quartiere è anche il tuo, difendilo, aiutaci a tenerlo pulito”. Si legge sui cartelli che hanno portato con loro.

Presente a questa giornata di pulizia e protesta, il Presidente del Municipio VI Le Torri, Nicola Franco che insieme all’Associazione ha segnalato i punti critici dell’area, ha fatto installare alcune fototrappole ed ha avviato con Ama la procedura per la bonifica delle discariche.

“Il Municipio si era già mosso lo scorso anno mettendo a bilancio 150 mila euro: 100 mila euro per le telecamere e 50 per le fototrappole. Il bando è stato eseguito entro il 2023 ed è previsto entro il 31 marzo prossimo che vengano consegnate – spiega il Presidente Nicola Francoe andremo in posti soprattutto come questi, che sono quelli un po’ più esposti a questo fenomeno, e qui potenzieremo con fototrappole e telecamere. Oggi abbiamo fatto una prima parte, però c’è bisogno di incentivarle e c’è bisogno anche, com’è giusto che sia, che i cittadini tirino fuori questo senso civico per il decoro, per il vivere bene e soprattutto, per la difesa di questi territori”.

 

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