In occasione della Giornata internazionale delle foreste, il WWF ribadisce l’importanza dei polmoni verdi del pianeta Terra.
Soltanto negli ultimi 30 anni, il pianeta Terra ha perso 178 milioni di ettari di foreste a livello mondiale pari a tre volte la superficie della Francia. Un vero e proprio disastro che, in mancanza di serie politiche sostenibili, potrebbe avere effetti irreversibili per la conservazione della vita sul Globo. A lanciare l’allarme è stato il WWF in occasione della Giornata internazionale delle foreste in calendario ogni 21 marzo. Oltre a coprire il 31% delle terre emerse della nostra unica ma fragilissima Casa, questi polmoni verdi ospitano la biodiversità, forniscono cibo e contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
#DYK forests are home to over 80% of wildlife that lives on land?
But that’s not all; they also play a vital role for our planet in our fight against the #ClimateCrisis.
Discover more forest facts this #IntlForestDay. https://t.co/tNPb0YgSVB pic.twitter.com/5qbcWV4qGm
— WWF UK (@wwf_uk) March 21, 2024
Eppure, la conversione delle foreste in campi per l’allevamento di bovini o per la produzione di caffè, olio di palma e soia sta causando un disastro senza precedenti soprattutto in Amazzonia. Proprio qui, soltanto negli ultimi 50 anni, il 17% della superficie, pari a due volte l’Italia, è diventato pascolo con conseguenze drammatiche. Meno alberi, dunque, più riscaldamento globale. A contribuire alla deforestazione anche l’Unione Europea, attraverso l’acquisto di materie prime ottenute dallo sfruttamento delle aree più remote del Brasile. Ed ecco perché, oggi più che mai, tutti dobbiamo impegnarci per salvaguardare i polmoni verdi del pianeta Terra.


