Montecastrilli è la seconda città del mondo ad intitolare una piazza a Raffaella Carrà. La scelta della Carrà fa parte di un percorso intrapreso dal comune per sensibilizzare i cittadini sulla parità di genere. “È stata la prima donna dello spettacolo – ha detto il sindaco Riccardo Aquilini – che ha aperto le porte a tutte le altre donne”.
Dopo Madrid in Spagna, anche Montecastrilli in provincia di Terni, ha una piazza dedicata all’iconica Raffaella Carra.
Una grande festa, il giorno dell’intitolazione dove, oltre alle autorità, tra cui il prefetto di Terni, Bruno Failla, hanno partecipato tantissimi cittadini del piccolo borgo umbro, accompagnati dalla musica dei Vigili Girati.
Montecastrilli è quindi la prima città d’Italia ad intitolare una piazza all’artista scomparsa nel luglio del 2021.
Ai microfoni di Teleambiente è intervenuto il sindaco di Montecastrilli, Riccardo Aquilini: “L’idea nasce dal fatto che nel novembre 2021, appena insediati, abbiamo installato una panchina rossa per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.
“Da lì – ha detto Aquilini – abbiamo iniziato un percorso affinché ci fosse la parità di genere. Ci siamo accorti che nella toponomastica del nostro comune, erano intitolate a donne, soltanto tre cose, quindi siamo andati in questa direzione”.
“Nel momento in cui, oltre a mettere la panchina – ha aggiunto – abbiamo riqualificato una piazza, abbiamo individuato in Raffaella Carrà la persona a cui intitolarla.
Perchè Raffaella Carrà? Perchè lei rappresenta la persona che con semplicità e leggerezza, è entrata in tutte le famiglie italiane. Proprio quest’anno che si celebrano i 70 anni della Rai ed i 100 della radio, non poteva mancare, perché Raffaella fa parte di ognuno di noi, è stata a pranzo con noi, a cena con noi”.
“È stata la prima donna a ‘contrapporsi’ a Mike Bongiorno, a Pippo Baudo, a Corrado, a Tortora – ha continuato il sindaco di Montecastrilli – la prima presentatrice, la prima donna dello spettacolo che ha aperto le porte a tutte le altre donne che ora possono godere di questo fronte aperto da Raffaella Carrà”.
“Non abbiamo solo la piazza intitolata – ha sottolineato – perché non bastava mettere una targa. Il nostro obiettivo era quello di rendere iconico un luogo, in questa caso, la piazza, che non aveva nome e che ora lo ha, grazie all’autorizzazione del prefetto, perché per intitolare una piazza a qualcuno, questo, deve essere morto da almeno 10 anni”.
“Un’autorizzazione del tutto particolare – ha proseguito Aquilini – ci ha dato modo di poterle intitolare, la prima piazza d’Italia e seconda nel mondo, solo Madrid ne ha una, a Montecastrilli. Lì, abbiamo messo un’icona, bellissima, realizzata da un nostro concittadino, Luca Finistauri, e noi siamo estremamente contenti, perché riteniamo che questo possa diventare un luogo di bellezza”.
“Ricordo – ha rilevato – che il nostro comune è uno dei pochissimi in Italia ad avere istituito, grazie a noi, l’assessorato alla bellezza”.
L’autorizzazione del Prefetto
“Il Prefetto -ha spiegato Aquilini sempre a Teleambiente – ha individuato in Raffaella Carrà, oltre che un’icona che ha portato la cultura italiana nel mondo, anche colei che ha lavorato sempre per favorire una parità di diritti tra uomo e donna.
Questa icona rappresenta la prima volta in cui Raffaella Carrà ha mostrato l’ombelico ed anche questo è simbolo molto importante”.
“Raffaella Carrà anche se, con Montecastrilli e con tutto il resto, non ha a che fare, in realtà ha molte sinergie, perché – ha ribadito Aquilini – è stata una persona che è stato a pranzo, a cena, nelle nostre famiglie”.
“Con la sua leggerezza – ha concluso Aquilini – eleganza e brillantezza, possiamo constatare come: ‘nominare Raffaella Carrà, porti un sorriso‘”.


